Walter Gargano, che riconoscenza!

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

 

WalterGarganoAllena
E’ un Walter Gargano scatenato, quello intervistato alla radio messicana Tg La Deportiva. Il centrocampista uruguayano, ex componente del primo Napoli che tornò in serie A nel 2007, non ha riservato nell’esclusiva, nessuna parola d’affetto e di buoni ricordi nei confronti della società, della squadra e soprattutto dei tifosi azzurri, che stanno rispondendo con video, e messaggi alquanto infastiditi ed offesi. Gargano, infatti, nelle sue parole, accusa i napoletani di essere maleducati ed insolenti, senza risparmiare nessuno: I napoletani? Sono maleducati ed insolenti. Ti chiamavano nella loro lingua “uè Gargà, vieni qua” senza rispettare, od aspettare. Io ho due figli napoletani. E confermo, che al Nord, i napoletani non sono amati”. Sappiamo tutti della grande passione dei sostenitori napoletani, sempre caldi nei confronti di chi indossa la maglia azzurra, e probabilmente il centrocampista sud americano, si riferiva a momenti in cui si incontravano per strada, a qualche foto, o autografo. Gargano, batte duramente sui rapporti con Mazzarri, Edo De Laurentiis, ed anche il suo ex compagno Francesco Montervino, capitano del Napoli di Reja, che tornò nella massima serie. “Con Mazzarri non c’è mai stato un rapporto idilliaco. Io sono un uomo di carattere, che le cose le dice in faccia. E con il mister non andava per niente bene. Avevamo opinioni diverse sui concetti. Se mi dicono che una cosa è verde, ma io la vedo nera, per me continuerà ad essere nera. Ho molto carattere, e grazie a Dio ho sempre seguito le cose che per me sono giuste. Se c’era qualcuno che non era giusto, per me era questo signore. Pensava che bastava dirmi “devi fare così, decido io’. Ok, decidi tu, ma sono io che vado in campo! Ha avuto problemi anche con Lavezzi, e non è stato mai riconoscente con me: ci fu un giorno in cui il Pocho voleva picchiarlo e fui io a fermarlo! Mazzarri voleva avere sempre l’ultima parola, aveva un carattere particolare e noi eravamo giovani e un po’ ribelli. Nello spogliatoio ascoltavamo la nostra musica, oppure bevevamo il mate, la nostra bevanda sud americana, ma voleva proibirlo. Ringrazio Benitez, che mi ha fatto tornare a Napoli”.

“Ho picchiato Edo De Laurentiis e Montervino”

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Gargano, continua il suo sfogo, con i rapporti non proprio da compagno di squadra, con Francesco Montervino. Calciatore che non si ricorda per il suo valore tecnico, ma che ha dato il cuore per la maglia azzurra: “Ha detto che ha picchiato me ed Edo De Laurentiis? Mi spiace ma non tocco chi è alto meno di 1 metro e 70!” L’ex capitano azzurro, ha risposto a Radio Marte: “Tecnicamente i sud americani, avranno anche aiutato la squadra, ma dal punto di vista umano e caratteriale, non erano da spogliatoio e da gruppo. Devono ringraziare persone come me o Paolo Cannavaro, se hanno giocato nel Napoli, dove i tifosi muoiono per la maglia. Di solito, le parole di spogliatoio, non escono mai, ecco che persona si è rivelato. Qui Gargano si è sentito un signore, e poi, ecco cosa va dicendo. Napoli, l’ha fatto diventare signore”.  Intanto, la sorella di Marek Hamsik, la moglie di Gargano, attraverso messaggi twitter, si dice orgogliosa dello sfogo del marito. Contenta lei. Un piccolo appunto, ce lo riserviamo. Ecco, come un calciatore, si riserva di ringraziare, o apprezzare dove ha giocato. Forse, queste sue accuse, sono solo frutto, di mancate soddisfazioni personali. Napoli, è una città difficile, da capire e soprattutto da sopportare. Ma se ti unisci bene, alla sua vita, è difficile scappare o criticarla.

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