Zenga: “Alla Samp è girato tutto storto, ma non sono l’unico colpevole”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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La stagione, da poco conclusasi, in casa doriana non sarà di certo ricordata in modo positivo dai tifosi. Iniziata con la sciagurata eliminazione in Europa League con il Vojvodina, è terminata con una non semplice salvezza, ottenuta solo alla penultima di campionato, peraltro più per demeriti altrui che per meriti propri. Intervistato dal “Secolo XIX”, Walter Zenga è tornato ad analizzare la sua esperienza sulla panchina blucerchiata, con il desiderio di togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “In Italia si incensano alcuni allenatori e se ne distruggono altri, ma spesso il lavoro non c’entra. Da fuori l’Italia è bizzarra. Ventura in nazionale, Montella l’ha sfiorata, Giampaolo al Milan. Tecnici bravissimi, ma i loro punti in campionato? Poi si massacrano altri che magari ne hanno fatti di più ed in condizioni peggiori. Tifosi? Ci sono stati problemi di comunicazioni, sono passati messaggi non veritieri come quello che io ho perso l’Europa che la Samp aveva conquistato. L’ultima fase di Mihajlovic era stata tragica, ve le ricordate le ultime dieci? L’Europa l’ha centrata solo per le disgrazie altrui (ossia del Genoa). A noi toccava l’impresa a metà luglio con la preparazione appena iniziata e tanti non pronti. Io sono stato l’unico colpevole. E’ stata una gara maledetta con giocatori nuovi, gastroenterite, difesa in emergenza… E’ andato tutto storto“.

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L’ex tecnico blucerchiato, poi, si è soffermato anche sul presidente Massimo Ferrero: “Un pò se lo merita, mi faceva vedere i messaggi di chi scriveva ‘caccia Zenga’, oggi è girato il vento, cosa farà, si auto-esonera? Fa meno tweet, forse lui e Osti hanno capito che una cosa è il calcio, un’altra sono i social. Mi rinfacciava di non mostrarmi rabbioso dalla panchina. Qui un sassolino me lo tolgo: ma Montella sempre sorridente dopo i ko? Vincenzo, senza rancore”.

A conti fatti, il cambio di panchina con Vincenzo Montella, non ha inciso sul rendimento della squadra, tutt’altro. Walter Zenga, infatti, ha fatto meglio: “l’uomo ragno” ha ottenuto 16 punti in 12 partite, mentre l’allenatore campano 24 punti in ben 26 match. Ciò significa che il ruolino di marcia di Montella è stato inferiore ad 1 punto di media a partita. Nonostante questo, l’anno prossimo siederà ancora sulla panchina della Sampdoria.

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