Aglietti: “Arrivato in una piazza dove si può far bene”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Oggi si è svolta la presentazione di Alfredo Aglietti, nuovo allenatore dell’Ascoli.

Queste le sue parole:”Penso di aver trovato la piazza giusta, dalle grandi tradizioni, dal passato importante e ho la sensazione che si possa fare molto bene in una società che può diventare all’avanguardia. Con il Ds ho una visione del calcio univoca, ma parlare di singoli in questo momento mi sembra prematuro. Il settore che avrebbe bisogno di maggiori cure è la difesa, mentre centrocampo e attacco penso che saranno a posto con pochi accorgimenti. Poi parleremo coi giocatori sotto contratto per renderci conto delle motivazioni che hanno. Il nostro obiettivo primario è la salvezza tranquilla, ma attraverso un buon calcio perché è anche giusto che i tifosi si divertano a guardarci giocare; la squadra deve avere un’identità e una mentalità. Dovremo curare anche l’atteggiamento, spesso la squadra lo scorso anno ha chiuso le gare in inferiorità numerica a causa di proteste e questo va assolutamente evitato.

Il mister, poi, sposta l’attenzione su alcuni giocatori, e su quello che rappresenta la tifoseria di Ascoli: “Da un punto di vista esclusivamente tecnico dico che Giorgi a Cacia sono due giocatori che tutti vorrebbero in squadra, il primo è legatissimo alla maglia e Cacia è uno che garantisce 15-20 gol a stagione. La pressione della tifoseria? Forse lo scorso anno era dovuta alla paura di perdere un’altra volta la categoria conquistata; in ogni caso è meglio una piazza che segue e ci tiene piuttosto che un ambiente senza stimoli. Giocare davanti a un pubblico come quello di Ascoli da avversario non mi ha mai fatto vincere, con Empoli, Novara ed Entella non ho mai ottenuto l’intera posta“.

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Alfredo Aglietti è reduce da un’ottima annata con l’Entella. Con i liguri, infatti, ha sfiorato l’impresa della qualificazione ai play-off, sfumata solamente all’ultima giornata, e concludendo il campionato cadetto al nono posto. Impresa trattasi, visto il ripescaggio dopo la retrocessione sul campo l’anno precedente. Se a questo si aggiunge la presenza di alcuni elementi validi in rosa, come il già citato Giorgi, ma soprattutto Cacia, bomber di alto profilo, per un campionato di Serie B, i presupposti per far bene non mancano.

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