Alla Scoperta di ”Giaccherinho”, l’uomo che ha stregato Conte e tutta l’Italia

Pubblicato il autore: matteoda Segui
Emanuele Giaccherini (31 anni) esulta per il momentaneo 1-0 dell'Italia contro il Beglio

Emanuele Giaccherini (31 anni) esulta per il suo Goal del momentaneo 1-0 dell’Italia contro il Beglio (Euro2016)

13/06/2016, è il 32′ minuto di gioco di Belgio-Italia, partita inaugurale della nostra nazionale ad Euro 2016. Le Squadre, dopo uno una fase di stallo, hanno iniziato ad alzare i ritmi, ed ecco che Bonucci sventaglia in avanti un pallone  che supera la difesa avversaria  ed arriva sui piedi di Emanuele Giaccherini che controlla e di controbalzo fredda Courtouis. L’Italia è in vantaggio, ha segnato, al 32′ minuto, il suo numero 23, Giaccherinho.
La Storia di Emanuele Giaccherini è la storia di un ragazzo che ha fatto del calcio la sua ragione  di vita, partito dal Bibbiena il giocatore, nato in provincia di Arezzo, viene subito notato dal Cesena che decide di acquistarlo e di girarlo in prestito in C2.  I primi passi da calciatore  vengono compiuti a Forlì, dove il giovane ventenne colleziona 22 presenze ed 1 goal. Dopo l’esperienza a Forlì Giaccherini passa prima al Bellaria (Altro club di C2) e poi a Pavia, ancora in C2, dove colleziona 30 presenze e 10 goal, numeri che spinsero il Cesena (Ancora proprietario del cartellino) a farlo tornare a casa.  La Sua avventura a Cesena però iniziò da fuori rosa, fino a quando l’avvento del nuovo mister Pierpaolo Bisoli lo portò a giocarsi il posto da titolare, nella stagione 2009-2010 Giack divenne un punto fermo di quel Cesena che conquistò la promozione in Serie A. Nella stagione 2010-2011 quindi, per la prima volta, Giaccherini abbracciò la serie A dove arrivò anche la sua prima rete,contro il Milan, nella vittoria del Cesena per 2-0 sui Rossoneri. La Stagione si concluse con la salvezza  della squadra Romagnola ed il passaggio di Emanuele alla Juventus , che lo acquistò in comproprietà dal Cesena per 3 milioni di euro, per poi riscattarlo del tutto la stagione successiva per altri 4 milioni. In Quella Juventus vincente Giack conobbe Antonio Conte, Mister che apprezzò fin da subito le sue qualità e che coniò l’ormai noto soprannome ”Giaccherinho”.
Con La Juventus Giaccherini vinse 2 Scudetti (2011-2012/2012-2013) e una Supercoppa Italiana (2012) ma al termine della stagione 2012-2013 lasciò la vecchia signora per provare l’avventura inglese, il Sunderland infatti lo prelevò per 8 milioni di euro. Nonostante 2 stagioni abbastanza positive, Giaccherini sentì il richiamo dell’Italia e nell’estate del 2015 decise di legarsi in prestito al Bologna, dove nella stagione appena conclusasi ha totalizzato 28 presenze e 7 Goal. Nonostante le tante squadre in carriera, chi non ha mai dimenticato Giaccherinho è stato Antonio Conte che, diventato ct della Nazionale, ha deciso di puntare su di lui anche all’europeo. Inizialmente  lo scetticismo in merito alla convocazione del ragazzo di Arezzo era molto, considerato poco adatto per certi livelli, ma Conte ha sempre difeso  il suo pupillo, tanto da puntare su di lui anche all’esordio, e per di più dal primo minuto.                     Lavoro, Umiltà, Corsa, Tecnica e Sacrificio, questo è Emanuele Giaccherini, un giocatore poco divo e tanto legato ai valori di quell’Italia che lui stesso, nella notte d’esordio di Euro2016, ha portato al trionfo.

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