Argentina shock, Messi dice addio alla nazionale

Pubblicato il autore: luca giannuzzi Segui

messi lascia la nazionale
Sarà ricordato in Argentina come uno dei giorni più scuri della storia dell’Albiceleste: dopo la sconfitta nella finale di Copa America, Leo Messi ha annunciato l’addio alla sua nazionale.

NEW YORK – E’ forse la notizia più brutta che i tifosi dell’Argentina avessero mai potuto avere: non ancora metabolizzata la sconfitta (l’ennesima) in finale di Copa America contro il Cile, arriva come un fulmine a ciel sereno l’addio di Messi alla sua nazionale.
Nella notte newYorkese , l’Argentina ha così perso anche il suo giocatore più rappresentativo, il più forte di tutti i tempi: Leo infatti ha deciso, a malincuore, di abbandonare la causa dell’Albiceleste, dopo aver provato per anni a portarla ai vertici del calcio americano e mondiale.

TRE FINALI PERSE DI FILA – Sono esattamente tre le finali consecutive perse dalla selezione sudamericana, tra le quali due di Copa America, entrambe ai rigori contro il Cile di Vidal, e soprattutto quella del 2014 in Brasile contro la Germania di Low, dove un gol di Mario Goetze ha fatto impazzire di gioia i tedeschi al Maracanà.
Sono queste le cocenti delusioni che hanno convinto Messi a lasciare: “Ho provato a vincere, ma non ci sono riuscito“, la dichiarazione della stella del Barcellona, in lacrime dopo la sconfitta in finale al Metlife Stadium di New York.

Leggi anche:  Juventus, Dybala sta meglio: società al lavoro per il rinnovo

ARGENTINA FAVORITA, MA VINCE IL CILE – Molti, anzi tutti, davano per favorita l’Argentina. Forte di una rosa che definire stellare sarebbe riduttivo, dopo la vittoria nella fase a gironi contro un ancora acerbo Cile, era facilmente pronosticabile che fosse finalmente arrivata la volta buona per Messi e compagni. Era l’ora di sfatare il tabù e sollevare finalmente  un trofeo importante come la Copa America, arrivata nel 2016 all’edizione del centenario.

ANCORA I RIGORI – La storia però si ripete: nuovamente Claudio Bravo, portiere del Cile e compagno della “pulce” nel Barca, straordinario nel parare il rigore a Biglia e soprattutto l’imprecisione proprio del “diez” argentino, il cui errore dal dischetto si è rivelato fatale, regalano il trofeo alla nazionale di Juan Antonio Pizzi.

ADDIO ARGENTINA – Così, a soli 29 anni e dopo 133 presenze, 55 gol e ben 4 argenti tra Mondiale e Copa America, Messi dice basta. Adesso testa solo ai blaugrana per il giocatore più forte della storia del calcio. A volte anche gli dei diventano umani…

  •   
  •  
  •  
  •