Brasile, esonerato Dunga! Gli costa cara la figuraccia in Copa America

Pubblicato il autore: Fabio Roveda Segui

Dunga

Brasile, esonerato Dunga! Costa cara la figuraccia in Copa America all’ex tecnico della Seleçao, che lo ha sollevato dall’incarico.

BRASILE – Fatale all’ex giocatore viola la sconfitta per 1-0 maturata contro il Perù tra le polemiche per il gol di mano di Ruidiaz. Nonostante le sue dichiarazioni post-gara in cui ostentava tantissima sicurezza “Non temo l’esonero, il Presidente della Federazione sa come lavoro e che stiamo facendo bene. Siamo stati vittima di una clamorosa svista arbitrale” la sua panchina ha subito scricchiolato pesantemente per spezzarsi poche ore fa. Si chiude dunque il Dunga-bis, con un bilancio ancora più mesto della prima esperienza. Due Coppa America disputate, una andata peggio dell’altra. Se l’anno scorso in Cile si poteva trovare qualche attenuante per l’eliminazione ai rigori maturata contro il Paraguay ai quarti, quest’anno era decisamente imperativo fare meglio e superare un girone tutt’altro che di ferro, con Perù, Ecuador e Haiti. Anche perché sul fronte Russia 2018 la situazione non è certo rosea, nel maxi girone di qualificazione ai Mondiali il Brasile è momentaneamente sesto con il Paraguay, a 9 punti dopo 6 partite e a qualificarsi sono le prime quattro (la quinta gioca uno spareggio con una Nazionale della Federazione dell’Oceania, con ogni probabilità la Nuova Zelanda). Insomma, un disastro su tutta la linea.

Leggi anche:  Paolo Ziliani contro Chiellini: "Perchè trascinarsi così penosamente a 36 anni suonati?"

Scarno il comunicato con cui la Federazione Brasiliana ha silurato lui e il direttore tecnico Rinaldi. Il successore? Il favorito è il solito, Tite, tecnico del Corinthians. Nome che è in auge ad ogni cambio di panchina, ma questa dovrebbe essere la volta buona. Con lui cambierebbero molte cose, a partire dal trattamento dei “senatori” (in questa Coppa America non sono stati convocati David Luiz, Marcelo e Thiago Silva, oltre a Neymar preservato per l’Olimpiade). Proprio l’ex difensore del Milan è un pupillo di Tite, mentre con Dunga non scorreva buon sangue e l’ex ct l’aveva accusato addirittura di essere stato il responsabile dell’eliminazione a Cile 2015. Il compito che si troverà dinanzi il prossimo allenatore non sarà però facile, con una squadra da ricostruire sia nel gioco sia a livello mentale nel minor tempo possibile. Rio incombe, un appuntamento casalingo che la Federazione non vuole sbagliare dopo la figuraccia maturata ai scorsi Mondiali contro la Germania (1-7).

  •   
  •  
  •  
  •