Cassano sì, Cassano no? Il perchè puntare ancora su di lui

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Puntuale come le tasse, torna di moda, durante il calciomercato estivo, il nome di Antonio Cassano. L’unica differenza, questa volta, vestendo già la maglia blucerchiata, è il tipo di interrogativo: rimarrà sotto la Lanterna, sponda doriana? L’annata appena terminata è stata per il numero 99 avara di soddisfazioni, 26 presenze in campionato e appena due segnature, seppur condite da alcuni assist di pregevole fattura, in primis nel derby d’andata. Al netto, però, di ciò, è inutile dire che ci si aspettava di più dal giocatore, sia per la sua voglia matta di ritornare in blucerchiato, sia per poter dimostrare di essere ancora un giocatore decisivo. Vero che Cassano veniva da diversi mesi si inattività, dopo la rescissione con il Parma, però, se si fosse presentato in condizioni più “ottimali” ad Agosto, probabilmente sarebbe riuscito a ritagliarsi un maggiore spazio, prima con Walter Zenga e poi con Vincenzo Montella. Perchè la qualità, se supportata da una buona condizione fisica, alla fine fa sempre la differenza.

Ora, come già accennato, ci si domanda se il talento di Bari Vecchia rimarrà alla Sampdoria. Sul fatto che il giocatore avrebbe gradimento nel rimanere a Genova difficilmente ci possono essere dubbi. Di certo, a 34 anni, è difficile poter avere il “posto fisso” ma, allo stesso tempo, è giusto voler essere considerati alla pari dei propri compagni, per ambire ad una maglia da titolare. Ma cerchiamo di costruire un ragionamento logico e razionale. Cassano è arrivato l’estate scorsa, fuori forma, e ci sono voluti diversi mesi perchè potesse scendere in campo, con un minimo di autonomia agonistica, ma acquisita quest’ultima, non ha elemosinato assist illuminanti per i compagni. Compagni, però, che allo stesso tempo dovevano “tamponare” i buchi lasciati dal giocatore, nella fase di non possesso palla. In questi casi l’espressione “croce e delizia” calza a pennello. Ad un anno dal suo ritorno a Genova, adesso, le cose sembrano cambiate, ed in positivo. Negli ultimi giorni, nell’era dei Social Networks, si è potuto vedere un Fantantonio deciso più che mai a tirarsi a lucido in vista del ritiro, continuando, non solo, a lavorare a Bogliasco, ma anche per conto suo. La prova sono le foto postate dalla moglie, mentre il giocatore si allena. La differenza del Cassano di adesso, rispetto a quello della scorso anno, sono abbastanza eclatanti.

La domanda da porsi, quindi, non è se Cassano rimarrà alla Sampdoria, ma se questa Sampdoria può rinunciare ad un Cassano in condizioni fisiche ottimali, dopo averlo atteso per un campionato intero. Se per alcuni tifosi il suo ritorno è stato un errore, in quest’ottica non sarebbe un nuovo errore lasciarlo partir via, potendo garantire, questa volta, un rendimento più elevato e soprattutto più consono a quella che è la sua indubbia classe? Ovviamente nessuno ha la palla di cristallo, quindi a conti fatti nulla è sicuro, tanto meno nel mondo del calcio, però, almeno le premesse parrebbero decisamente positive. E c’è da scommettere che un giocatore come lui, dopo aver vissuto una stagione da comprimario, vorrà assolutamente tornare protagonista, in un campionato, poi, come quello di Serie A, che ci ha insegnato come la carta d’identità non per forza influisca negativamente sulle prestazioni sportive.

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