Cessione Milan, quando l’Inter mostra ai rossoneri la via…

Pubblicato il autore: Gianluca Cedolin Segui

Cessione Milan
Cessione Milan, in principio fu Mr. Bee
– Era aprile del 2015 quando i tifosi del Milan, protagonista di un’annata tutt’altro che positiva con Pippo Inzaghi in panchina, leggevano su tutte le prime pagine dei giornali della cessione Milan ormai vicina. Il broker thailandese Bee Taechaubol era pronto a fare follie per acquistare il Diavolo: si parlava di oltre un miliardo, successivamente ridimensionato in 480 milioni per il 48% delle quote, con Silvio Berlusconi che avrebbe mantenuto la presidenza. Con il passare dei giorni le scadenze vengono posticipate, Mr. Bee inizia a scomparire dai radar, e circa un anno dopo la trattativa viene definitivamente accantonata. L’ennesima vicenda poco chiara in un club alla deriva sotto tutti i punti di vista.

Cessione Milan, arrivano i cinesi – Da oltre un mese a questa parte si va scaldando la pista cinese, con la cordata orientale, ancora segreta, che sarebbe pronta a subentrare a Berlusconi, che ha deciso finalmente di vendere (nonostante dichiarazioni contrastanti e qualche battuta sui cinesi mangia bambini) dopo venticinque anni di successi straordinari e cinque anni di inferno. I negoziati sembra siano a buon punto, alcune testate addirittura ipotizzano il 13 giugno come data per la firma, ma la situazione appare ancora nebulosa.
Non sono chiari gli investitori, non sono chiari gli eventuali membri che formeranno la futura dirigenza (Maldini? Rivera? Emery come allenatore?) e questo stallo sta facendo perdere la pazienza ai tifosi del Milan, con Berlusconi, Galliani e compagnia che oramai hanno finito il credito.

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Cessione Milan, guarda i cugini! – Pazienza dei tifosi giunta ai minimi storici dopo un’altra stagione deludente e messa a dura prova anche dalla vista di quello che accade sull’altra sponda del Naviglio. La settimana scorsa, massimo dieci giorni fa, esce su tutti i giornali una vera e propria bomba: Erick Thohir sta per vendere l’Inter dopo neanche tre anni di presidenza. Oggi, a poco tempo di distanza dalle prime indiscrezioni, i vertici nerazzurri sono a Nanchino per mettere nero su bianco questa operazione lampo che dovrebbe portare denaro fresco nelle case della Beneamata. Alla conferenza cinese ci saranno il nuovo presidente Zhang Jindong, proprietario del Suning Holdings Group, il numero uno uscente Erick Thohir, ma anche Javeir Zanetti (che rimane nell’organigramma nerazzurro) e Gong Lei, il vice di Suning Sports Group.

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Cessione Milan, il segno dei tempi – C’era una volta il Milan che dominava nel mondo, con una dirigenza compatta e una grande squadra. C’era una volta il Milan che batteva per due volte l’Inter nell’euroderby e che si faceva regalare dai cugini Pirlo e Seedorf. C’era una volta il primo club di Milano. L’inversione di tendenza sta diventando pericolosa, Silvio Berlusconi deve decidere in fretta cosa fare per il bene del suo Milan. Cinesi o non cinesi. E pensare che proprio oggi sui giornali si parla di un clamoroso ritorno in scena di Mr. Bee, un segno che le idee in casa Milan non siano proprio chiare. Nel frattempo, i tifosi restano in stand-by, come il buon Cristian Brocchi, anch’egli appeso alle decisioni societarie, nella speranza che qualcosa si stia veramente muovendo.

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