Conte: “Le emozioni che dà questa panchina sono uniche. Spero di tornare”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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E’ un Antonio Conte raggiante quello che si presenta ai microfoni del post-partita; ecco le sue parole:

Conte sulla tattica. “Io ho sempre detto che noi, fin dall’inizio della mia carriera in nazionale, abbiamo un’unica strada per toglierci delle soddisfazioni. E’ quello di essere club, una squadra che fa un campionato. Non possiamo essere selezione, è un momento non facile per il calcio italiano a livello di talenti. Non potendoci rifugiare, dobbiamo fare i club. Ho cercato di fare una battaglia per far capire alcune cose, penso che siamo una squadra, ma lo siamo stati anche con Irlanda, Svezia o Belgio. Sono contento per i calciatori, è da più di un mese che lavoriamo in maniera intensa per cercare di fare qualcosa di bello e sorprendere. In parte ci siamo riusciti”.

Su De Rossi. “Le sue condizioni le valuterò nelle prossime ore, ora non so con esattezza le percentuali. Giochiamo sabato, oggi lunedì. Abbiamo quattro giorni per recuperarlo. E poi io voglio che sia al 100%, in questi giorni farò valutazioni e troverò nuove soluzioni, un po’ adattate però… cercheremo di trovare una soluzione a un suo eventuale forfait”.

Sull’Italia brutta e cattiva. “Barzagli definisce la difesa con bello brutto e cattivo, sono loro tre. Poi sono bravi a giudicare alcune cose, io spero di offrire un calcio propositivo”.

Sul come preparare la sfida con la Germania. “Per me c’è un verbo che non tradisce, ed è lavorare. Alle volte riesci ad avere risultati insperati, l’ho sempre fatto nella carriera da calciatore. Continuo a farlo anche da tecnico, ci vorrà un’impresa super straordinaria. Non dobbiamo colmare la sete di vittoria, quella di stupire per poi far parlare di noi. Da domani dovremo far fronte a diverse situazioni e trovare un rimedio”.

Sui km percorsi. “Una volta il mio preparatore atletico mi ha proposto il gps per misurare un po’ quanti km percorro e a che intensità. Mi serve per mantenermi in forma, anche perché durante il nostro allenamento non riesco, non c’è tempo. Dopo una prestazione del genere era giusto elogiarli. Grande prestazione sotto tutti i punti di vista. Da domani mattina pensiamo alla Germania, ci sono diversi problemi ma siamo pronti. C’è morale e c’è entusiasmo”.

Sui dieci giorni di recupero. “Abbiamo sicuramente lo svantaggio di un giorno di recupero in meno, la Germania ha giocato ieri. Noi rigiocheremo sabato, adesso permetteteci di gioire fino a domattina per questa impresa. Dietro c’è tanto lavoro e tanto sudore. Da domani pensiamo alla Germania, ripeto che ci hanno battuto 4-1 e dopo quella partita la fiducia è scesa molto in basso. In tanti si erano già fasciati la testa per le prossime qualificazioni… c’è il campo, i ragazzi rimarranno anche il prossimo biennio e altri matureranno”.

Sulle qualità tecniche. “Il lavoro che facciamo è quello di mettere i calciatori nelle migliori condizioni di sfruttare le migliori caratteristiche. Abbiamo fatto un determinato lavoro per farvi capire alcune dinamiche e situazioni. Ogni tanto ci chiedono perché ci alleniamo. Lo facciamo per cercare di fare meglio rispetto all’avversario. Sono contento soprattutto per i ragazzi, tutti quanti giocano, tutti quanti usciamo sudati. In questo biennio ci siamo qualificati con una giornata prima della Croazia. Siamo arrivati ed eravamo primi dopo due partite, primi nel girone. Ora la Spagna… Merito loro”.

Sulla Spagna: “Non li battiamo da più di vent’anni, noi siamo molto contenti che sia accaduto in una gara da dentro o fuori, un match senza domani. Per la Spagna non c’è, per noi sì. Sono molto contento per i calciatori, lo ribadisco, hanno meritato. I ragazzi sono veramente bravi, hanno piacere di lottare per questa maglia. La più bella soddisfazione al di là di vincere o perdere la partita”.

Sul biennio che verrà. “Le partite le prepariamo sempre in maniera maniacale. Bisogna avere meno problemi possibili durante la partita. Seguiamo fase di attesa, di pressione. Il mio futuro… Avete sentito gli stessi calciatori, sono un animale da campo. Io mi affeziono alle persone, con chi e dove lavoro. Però ti rendi anche conto quando vuoi fare altro. Ho preso la mia decisione. Farò un’esperienza all’estero ma è inevitabile che l’Italia mi rimanga nel cuore. Spero un domani di risedermi su questa panchina, l’emozioni dell’Italia non le dà nessuno”.

Sulla storia con la Germania. “Veniamo da un 4-1, a marzo, per chi se lo fosse dimenticato, in terra tedesca. Affrontiamo la squadra più forte dell’Europeo. Questa è un’impresa, la prossima servirà titanica. Dovremo recuperare, avremo la squalifica di Thiago Motta anche perché De Rossi ha preso un colpo all’anca. Abbiamo perso per strada Candreva, è una corsa a ostacoli, ma sappiamo anche che nelle difficoltà ci cementiamo ancora di più. Ora ci godiamo la vittoria, poi penseremo alla Germania. Livello superiore a tutte”.

Ancora sulla Spagna. “Una delle più forti al mondo, in assoluto, possiede giocatori di grandissimo livello, non solo quelli in campo ma pure fuori. Momento florido per loro, per il secondo anno consecutivo vincono la Champions e l’Europa League, per due anni c’è stata una finale spagnola. Calcio in salute e ci deve comunque riempire d’orgoglio”.

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