Cuccureddu: “Sono fiducioso, soprattutto per il passaggio del turno, anche se la partita contro la Svezia non sarà facile”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Cuccureddu

Fra i vari personaggi del mondo del calcio, soddisfatti per l’esordio dell’Italia, c’è anche l’ex juventino Antonello Cuccureddu, rimasto convinto della prova degli azzurri, nell’esordio, contro il Belgio: “Ho visto una buona Nazionale, molto determinata e grintosa come la vuole Antonio Conte. Sono fiducioso, soprattutto per il passaggio del turno, anche se la partita contro la Svezia non sarà facile. Il merito da ai protagonisti che sono i giocatori, chiaramente c’è anche la mano di Conte e si vede. La fase difensiva è la chiave, i giocatori della Juve giocano insieme da tanto e si vede. Ibrahimovic non è un giocatore statico quindi Barzagli, Bonucci e Chiellini dovranno marcarlo a turno. La Juventus si è rinforzata con l’acquisto di Pjanic, e di conseguenza la Roma si è indebolita. I giallorossi devono adesso fare un buon mercato se vorranno competere con i bianconeri. Pogba? Se dovesse arrivare un’offerta da 100 milioni penso che il francese potrebbe partire ma se la Vecchia Signora vorrà lottare per la Champions League dovrà cercare di trattenerlo. Credo che Dani Alves sarebbe più a suo agio se la Juve dovesse giocare con il 3-5-2, mentre in caso di 4-3-3 farebbe più fatica. Nel caso in cui dovesse partire Morata la società dovrà correre ai ripari ma potrebbe esserci anche un nome a sorpresa“.

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L’ex jolly bianconero, che ha vissuto con la Juventus l’intera decade degli anni 70′, ha probabilmente messo in risalto il punto forte della Nazionale di Antonio Conte, ossia la difesa. Il blocco Juve, infatti, ha dimostrato grande affidabilità e solidità, contro il Belgio, squadra che di certo non manca di giocatori che possano fare la differenza in fase offensiva. Per molti addetti ai lavori, nel calcio, una squadra che vince è una squadra che riesce a non prendere goal. Un esempio di questo tipo è stato, a livello di club, il Milan di Fabio Capello, o la stessa Nazionale di calcio, vincitrice del Mondiale nel 2006 in Germania. La selezione di Marcello Lippi, infatti, nel corso della manifestazione, subì solamente due goal, uno del Girone iniziale, ed il durante la Finale, peraltro su calcio di rigore. Insomma, qualche uguaglianza, rispetto a dieci anni fa, comincia a farsi notare.

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