Divelta la targa di Ciro Esposito a Roma

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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Non c’è più nemmeno rispetto per i morti. A cosa serve, tenere targhe memoriali, se prima si sporcano di vernice rossa e poi rimosse? Si tornano a mettere, per ricordare della tragedia, dove a Tor di Quinto, Ciro Esposito, perse la vita per seguire il suo Napoli. Ieri, la targa, fu riposta al suo luogo, ebbene, oggi, è stata tolta. Non si accetta la memoria di un napoletano a Roma. Infatti, al posto della targa, c’è un vergognoso “Odio Napoli“. Vale la pena, riprovare? Se a Roma, s’inneggia al gesto di Daniele De Santis, siamo messi davvero male in Italia. Si complimentano persone che ammazzano tifosi, solo perché inneggianti a fedi, e colori di maglia diversi. Questa volta, la targa è stata spaccata, ed i pezzi restano lì, ai piedi del palo memoriale. E ora? La madre di Ciro, la sig.ra Antonella Leardi, già soffre da due anni. Ha subito minacce, offese, e frasi poco pulite da ogni parte di Italia, e questa volta ha preso questa decisione: “Evitiamo altro odio e violenza. Non bisogna fare di tutta un’erba un fascio. Non voglio che il nome di mio figlio venga ulteriormente oltraggiato e scempiato. Certo l’amarezza è tanta, ma il nome di Ciro è già stato infangato abbastanza. Il dolore è già tantissimo e nessuno potrà ridarci indietro nostro figlio.” E pensare, che s’era intravista un po’ di luce, con il gesto del tifoso del Verona, che l’aveva ripresa e pulita. No. Non durano questi gesti in Italia. Antonella Leardi, ha chiesto ufficialmente che il memoriale, venga portato a Scampia, nella piazza dedicata al figlio, almeno lì, riposerà in pace, a Roma, non vogliono.

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