Esclusiva Supernews, Tommasi a “Voi siete Leggenda”: “Bello ritrovare gli amici. La Juve un passo avanti alle altre. L’Italia? Darà filo da torcere a tutti” Mandolesi: “Nella Roma attuale manca il senso di appartenenza. Gli Azzurri tenaci come Conte”

Pubblicato il autore: Fabrizio Moretto Segui
13220883_1004560042945585_5873872132502584172_n

fonte foto: facebook/romalegends

In occasione dell’evento “Voi Siete Leggenda”, serata benefica del 17 giugno organizzata da Vincent Candela che riuniva vecchie glorie della Roma in occasione del 15° anniversario dello scudetto dei giallorossi, abbiamo intervistato in esclusiva il presentatore della serata, Alberto Mandolesi, storica voce delle televisioni sportive romane.

Ci descriva le emozioni di questa serata…
“Le emozioni di questa serata stanno nel fatto di ritrovare giocatori che ci hanno dato delle gioie, perché qui c’era qualcuno dello scudetto dell’83 e altri del 2001, io poi ho avuto la fortuna di raccontarli entrambi. Stasera era proprio quello che guardavo, la continuità anche nella distanza, anche perché qui a Roma non è che vinciamo tanto e forse anche per quello festeggiamo di più”

Secondo lei nella Roma attuale manca quel senso di romanità?
“Assolutamente sì, hai proprio centrato il punto.  Purtroppo sta un po’ nell’evolversi dei tempi, è mancato proprio il senso di appartenenza. È una storia lunga, andrebbero fatte intere trasmissioni. Certamente non è come prima”

È più un problema di proprietà distante o di giocatori?
“Di ambiente. Il giocatore è professionista e non si riconosce, prima era tutt’uno con la maglia. Oggi chi ci è rimasto? Totti, De Rossi e Florenzi, perché siamo fortunati noi, ma dopo loro non credo ce ne saranno altri. Sarà un calcio all’americana, fatto di popcorn e majorette”

Come giudica la cessione di Pjanic e quale potrebbe essere il profilo giusto per sostituirlo?
“Pjanic è rimasto soddisfatto perché era quello che voleva, la Roma aveva bisogno di cedere e la Juventus è rimasta contenta. Tutti contenti, meno i tifosi della Roma”

Un ultimo giudizio sull’Italia. Abbiamo vinto la seconda partita, quante possibilità abbiamo di arrivare fino in fondo?
“Questa squadra non ha fenomeni, ma è fatta a immagine e somiglianza dell’allenatore. È costruita sulla difesa della Juventus, che non è simpatica però è difficile da superare, e alla fine un gol te lo fa. Sarà difficile per tutte le squadre battere l’Italia”.

142_00

In esclusiva ai nostri microfoni ha parlato anche Damiano Tommasi, presidente dell’AIC, l’Associazione Italiana Calciatori.

Che emozione hai provato a rivestire quei colori?
“Un piacere ritrovare gli amici di qualche anno fa. Son passati troppo anni, non siamo più giovani come allora. Celebrare una vittoria dopo tanto tempo chissà che non sia di buon auspicio per il futuro”

Come giudica la Roma attuale? Quanto è distante il gap dalla Juventus, in particolare ora dopo la cessione di Pjanic?
“L’anno scorso ci sembrava essere tornata nella normalità, se così si può chiamare, invece poi ha dimostrato di essere un passo avanti. I loro punti di forza vanno avanti con l’età e quindi ogni anno è da vedere la loro tenuta. Fino adesso sicuramente stanno facendo bene”

Un ultimo giudizio sull’Italia. Contro la Svezia un piccolo passo indietro dal punto di vista del gioco, ma alla fine la qualificazione è arrivata. Può arrivare fino in fondo?
“È una squadra complicata da battere e quindi darà filo da torcere a tutti. Nello scontro diretto può essere che andrà fino in fondo”.

Damiano Tommasi

  •   
  •  
  •  
  •