Euro 2016 girone Italia: il difficile viene ora, la seconda giornata è un tabù

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui

Euro 2016 girone italia

Euro 2016 girone Italia, primi 3 punti per gli Azzurri

L’esordio degli Azzurri agli Europei in Francia è stato più che convincente: in pochi, anche tra i più ottimisti dei tifosi italiani, avrebbero pronosticato un successo contro una delle squadre sulla carta più quotate alla vigilia del torneo.  Eppure la prova di Conte e i suoi ha portato alla luce i tanti difetti del Belgio a livello di squadra e, allo stesso tempo, il grande carattere della nazionale azzurra. Ma ora in tanti cercano di mantenere i piedi per terra nonostante la bella serata di ieri ricordando come andò ai Campionati del Mondo di due anni fa in Brasile: l’Italia di Prandelli, infatti, iniziò il girone con una brillante vittoria sull’Inghilterra per poi capitolare inaspettatamente contro Costa Rica e Uruguay uscendo mestamente dal torneo. Adesso l’obiettivo della nazionale è di evitare i fantasmi di ventiquattro mesi fa.

Euro 2016 girone Italia: la vittoria alla seconda giornata manca da 16 anni

E, se si guarda ai precedenti, in effetti c’è poco da star tranquilli. Il peggior avversario dell’Italia non sembrano essere le squadre più forti sulla carta o la sfiducia dei propri tifosi bensì la conferma di un esordio positivo. Nella fase a gironi di un Mondiale o di un Europeo gli Azzurri hanno sempre avuto difficoltà a ripetersi nella seconda partita e questo è un buon motivo per non rilassarsi sugli allori e affrontare con la giusta concentrazione la prossima sfida contro la Svezia, in programma venerdì 17 giugno alle 15. Non solo la bruciante sconfitta con la Costa Rica di due anni fa: tanti sono i precedenti che hanno visto l’Italia mancare il successo nella seconda partita. Andando a ritroso, nell’Europeo di 4 anni fa in Polonia e Ucraina l’Italia allenata da Prandelli ben figurò contro i campioni in carica della Spagna strappando un prezioso pari ma nella successiva gara con la Croazia un altro pareggio(1-1), con tutt’altro sapore, rischiò di complicare il cammino della nazionale. Per non parlare del mondiale in Sudafrica nel 2010 quando la nazionale di Lippi, dopo il pari all’esordio con il Paraguay, impattò clamorosamente contro la Nuova Zelanda (1-1) compromettendo il proseguo di quell’avventura. Due anni prima arrivò un altro pari, sempre per 1-1, contro la Romania che fece traballare non poco il cammino degli azzurri in quell’Europeo austro-svizzero, poi qualificatisi grazie al successo contro la Francia. Persino nella gloriosa spedizione in Germania del 2006 l’unico passo falso dei Campioni del Mondo avvenne nella seconda gara dei gironi contro gli Usa dopo il bell’esordio contro il Ghana. E agli Europei del 2004 la Svezia di Ibrahimovic fermò l’Italia di Trapattoni sull’1-1 che diede poi il largo al celeberrimo “biscotto” con la Danimarca.  Sempre con il Trap in panchina, anche nei mondiali in Corea arrivò un flop alla seconda partita con il ko subito dalla Croazia. Per ritrovare un successo dell’Italia alla seconda giornata di una fase finale bisogna quindi tornare al 2000 con gli Europei in Belgio e Olanda che videro gli Azzurri sconfitti in finale dalla Francia. Quella volta arrivò il successo contro i padroni di casa del Belgio grazie alle reti di Totti e Fiore. Proprio quel Belgio che ieri ha subito una lezione dagli italiani. Per chiudere il cerchio ora servirebbe la rivincita contro la Svezia tra quattro giorni…

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: