EURO 2020 e UEFA Nations League, uno sguardo al futuro

Pubblicato il autore: Max Mostes Segui

EURO 2020

Chi si ferma é perduto. Questa é la frase che avevano in mente i vertici UEFA. L’oggetto, la programmazione dei prossimi eventi per nazioni. L’obiettivo, mettere a punto una formula che accogliesse il maggior numero di consensi, sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori. Tirare le somme é sicuramente prematuro, ma il format con cui é stata presentata la prossima edizione del campionato continentale, EURO 2020, é davvero intrigante.
In occasione dei sessant’anni dalla prima edizione del trofeo Henry Delaunay, organizzato dalla Francia e vinto dall’URSS nel 1960, gli organizzatori hanno optato per 
un’edizione itinerante: la fase finale non verrá ospitata da un solo paese, ma tredici cittá in giro per l’Europa saranno il teatro della manifestazione. Londra, piú precisamente lo stadio di Wembley, ospiterá le due semifinali e la finalissima, come ogni anno accade nella competizione calcistica piú antica del mondo, la FA Cup. Le altre dodici cittá sono Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bruxelles, Bilbao, Budapest, Glasgow, Baku, Roma, San Pietroburgo e Monaco di Baviera. Tutte ospiteranno tre partite della fase a gironi, inoltre le prime otto saranno il teatro di un ottavo di finale, mentre le altre di un quarto.
Escluse le cittá francesi, protagoniste dell’attuale rassegna continentale. La formula del torneo sará la stessa di EURO 2016, 
24 squadre divise in sei gironi. Cambieranno invece le modalitá di qualificazione: 20 delle 24 finaliste proverranno dalle qualificazioni classiche, le restanti quattro squadre mi permettono di aprire un nuovo capitolo. Allacciate le cinture.

Perché le novitá non si fermano qui. La UEFA ha varato una nuova competizione, che prenderá il via nel 2018: la UEFA Nations League. Un torneo a cadenza biennale, che si insedierá nello spazio ora detenuto dalle amichevoli internazionali, e che dividerá tutte e 55 le nazionali europee in quattro Divisioni (12 in Divisione A, 12 nella B, 15 nella C e 16 nella D), con relative promozioni e retrocessioni da ogni Divisione. In ogni divisione saranno formati quattro gironi, con partite di andata e ritorno.
In Divisione A, le vincenti dei gironi si qualificheranno alla 
“Final Four”, disputata negli anni dispari (per intenderci quelli senza Europei e Mondiali), e che sancirá il campione della Nations League per il biennio in questione. Nelle altre tre divisioni invece, le vincenti dei gironi verranno “promosse” nella divisione superiore, mentre l’ultima classificata di ogni girone verrá “retrocessa” nel raggruppamento inferiore. Un format decisamente interessante per sostituire le noiosissime amichevoli fra nazionali, osteggiate sia dai giocatori che da federazioni e clubs.
Ma c’é di piú: 
ogni Divisione di Nations League avrá diritto a qualificare una delle sue partecipanti ai campionati europei del 2020. In occasione della prima edizione le vincitrici dei quattro gironi in ognuna delle tre Divisioni inferio (abbiamo giá parlato della “Final Four” della Divisione A) si scontreranno in altre tre “Final Four”, che proclameranno le altre quattro qualificate per EURO 2020. Se una delle vincitrici dei gironi é giá qualificata attraverso il metodo classico, essa verrá sostituita dalla squadra non qualificata con il ranking piú alto nella sua divisione.
Forse la formula necessita di una riletta per essere compresa appieno, ma siamo sicuri che questo trofeo entrerá nel cuore dei tifosi, pronti a sostenere tutti uniti la propria nazionale durante la pause dei clubs.

Di seguito il link per il regolamento completo di EURO 2020 e UEFA Nations League.

Nations League

Ecco la formula della UEFA Nations League (da UEFA.com)

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