Euro2016, De Sciglio: “Avevo perso fiducia, lavorando sono risalito”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

De Sciglio


Mattia De Sciglio, terzino azzurro e rossonero classe 1992, è riuscito a prendere l’ultimo treno per la Francia, temendo per molto tempo di non poter far parte della Nazionale italiana che è partita volta della kermesse continentale. Senza perdersi d’animo e contando solo su se stesso, il ragazzo di Milano è riuscito a convincere il commissario tecnico Antonio Conte. Mancano due giorni all’esordio della nostra Nazionale contro la rappresentativa belga (incontrata nell’amichevole del 13 novembre scorso, in trasferta allo stadio Re Baldovino, 3-1 il risultato per i padroni di casa) e tanti sono i dubbi che attanagliano la mente del nostro ct, sul modulo da adottare caso per caso, sui giocatori da schierare titolari avversario dopo avversario, sulle chiavi di volta da dare alla gara, sulla maturità di questo gruppo. Ormai ci siamo, ora bisogna fare sul serio. Le parole d’ordine sono “grande lavoro, spirito di gruppo e mentalità vincente”, i capisaldi del leitmotiv contiano, e lo sa bene Mattia.

Il giovane dalle grandi speranze che non nasconde i momenti bui che ha vissuto nella sua pur breve carriera, anzi parte proprio da queste esperienze per diventare più forte e maturo: “E’ vero, all’inizio della mia carriera sembravo un predestinato. Ai giovani capitano spesso le difficoltà, anche io ho passato un periodo in cui ho perso un po’ di fiducia e di autostima, in mezzo ai tanti infortuni, ma lavorando a testa bassa sono riuscito a risalire, in questo finale di stagione. Mentalmente ho iniziato a lavorare con Stefano Tirelli, che mi ha aiutato a ritrovare la gioia e fiducia nella vita. Poi tutto questo si è visto in campo. Conte queste doti le ha di suo”. Il tecnico ha più volte affermato che in questo Europeo giocheranno tutti, e sull’Europeo torna a parlare De Sciglio: “Ognuno di noi darà il 120%, ma conta il bene della squadra. Chi va in campo e chi va in panchina darà il massimo per raggiungere l’obiettivo comune. Chi gioca sugli esterni? Ogni partita ha una sua interpretazione, è l’allenatore che valuta a seconda dell’avversario. Il modulo lo conosciamo bene, abbiamo studiato tutte le caratteristiche e le situazioni diverse a cui può portare”. Intanto aspettiamo questi due interminabili giorni che ci distanziano da Lione.

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