Euro2016, il big match: Italia Spagna senza rimpianti

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Euro 2016: Italia - Spagna, risultato live e cronaca in tempo reale.


Italia Spagna senza rimpianti. Eccoci giunti alla partita, la nostra, quella da dentro o fuori. Per una squadra ci sarà un domani, per l’altra no. Due formazioni cosi diverse si sfidano per l’ennesima volta negli ultimi anni in gare ufficiali, e il bottino parla di una netta superiorità spagnola, stando ai risultati. La Spagna non è cambiata poi molto, visto che mostra sempre il solito gioco fatto di fitti passaggi e verticalizzazioni immediate: la Roja ha detto no al falso nove, per la presenza di un attaccante decisivo come Alvaro Morata. L’Italia è, a ben guardare, diversa dal solito: senza giocatori che producono gioco, ma zeppa di uomini coraggiosi che fanno gioco con la corsa, l’intensità e il ritmo asfissiante senza palla. Ci siamo: Italia Spagna senza rimpianti, ecco cosa si spera il nostro commissario tecnico Antonio Conte. La parola finale spetta al campo, ma in queste ore l’unica cosa che conta e che fa parlare, che riempie il silenzio fatto di timori e speranze, si chiama storia.

Italia Spagna senza rimpianti. Da otto anni la Spagna domina il palcoscenico calcistico internazionale, sia a livello di club che di nazionale. Ha pensato e perfezionato un calcio diverso, da Aragonés passando per Guardiola e arrivato fino a Del Bosque, e tutti a copiarla. L’Italia invece è in ritardo e si lega fin troppo alle imprese del passato, ma sappiamo bene che nulla è scritto e infine che gli azzurri danno il meglio di sé quando hanno il pronostico contro, meglio ancora con tutti contro. L’ottimismo c’è, velato e di basso profilo, ma c’è. Ma la storia tiene banco fino a quando l’arbitro Cakir non fischierà l’inizio della battaglia, fino a quando un giocatore non farà saltare in aria piani di gioco e tattiche, con un dribbling, un assist al bacio, un gol che gonfiando la rete farà da eco al cuore di tanti tifosi. Attesa, strategie sofisticate, dichiarazioni di forma e “quello che gli uomini non dicono”, per una Italia Spagna senza rimpianti. Difesa compatta, pressing che parte dagli attaccanti e lanci verticali a scavalcare i palleggiatori spagnoli e costringerli ad indietreggiare contro il loro stesso credo. Un’impresa insomma alla ricerca dell’uomo o degli uomini giusti per riscrivere la storia. Una Nazionale alla ricerca bulimica di un nemico da affrontare, da zittire, da battere prima di tutto per l’orgoglio.

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