Euro2016, la Francia si gode Payet in attesa di Pogba

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Dimitri Payet


Il calcio è lo specchio della società, si è sentito dire tante volte. Cosi come nella vita anche il calcio può regalare favole. La prima di questi Europei parla di fatica, sbandate improvvise, fallimenti e delusioni, gol e punizioni, di applausi e lacrime. La storia comincia da lontano, dall’isola di Reunion, al largo dell’Oceano Indiano, e finisce nella gloria dello Stade de France. Il protagonista è un 29enne consacrato al calcio internazionale dopo una carriera in chiaroscuro, tanto che il nome ricorda lo scintillio fulmineo delle paillettes, Dimitri Payet. Il luccichio fulmineo lo ha dato ieri sera, nel suo nome, e l’ovazione dei tifosi francesi dopo il superbo gol vittoria contro la Romania ha ridato spessore a questo ragazzo, che per colpa di un carattere acerbo e incostante ha trascinato in là nel tempo la sua consacrazione. Il sinistro con cui ha battuto Tatarusanu è stata la ciliegina sulla torta di una partita scintillante: accelerazioni, dribbling, giocate e magie che hanno trascinato la Nazionale francese. La Francia si gode Payet in attesa di Pogba, che ieri sera non ha illuminato come suo consueto.

La Francia di gode Payet in attesa di Pogba. Il nato al largo del Madagascar fino a qualche tempo fa non era nemmeno sicuro di rientrare nei 23 per la kermesse, ma visti i forfait di Benzema, Valbuena e Ribery è riuscito a rientrarci con merito. In questa stagione il francese ha letteralmente illuminato Boleyn Ground, e i tifosi del West Ham ne hanno apprezzato le giocate, le più magiche e incredibili su punizione. Infatti, in questo momento Payet è il miglior calciatore di calci di punizione al mondo, con Miralem Pjanic intendiamoci. Traiettorie impensabili prima, imparabili poi, cosi come lo è stata quella della sua vita che dal largo del continente africano ha raggiunto prima la Francia, più volte, conosciuto il suo mentore, Rudi Garcia (che lo ha trasformato in un giocatore di spessore), per approdare infine in Inghilterra. La scorsa estate il West Ham lo ha acquistato per 15 milioni di euro, segna 9 reti e le sue punizioni diventano una questione virale sul web. La sua autostima è cresciuta, il suo carattere maturo e pronto, la sua stella ormai nel firmamento della storia di questa kermesse. Alla fine rimane l’uomo e quel pianto in diretta mondiale nella notte di Parigi segna la sua storia a ritroso, fino alla remota isola dell’Oceano Indiano. Il pianto che umanizza una paillettes diventata Re di Francia.

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