Euro2016, la Nazionale incontra Ibra: “Vietato perdere con l’Italia”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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La Nazionale incontra Ibra. Oggi alle ore 15:00 a Tolosa, la Nazionale italiana si scontrerà contro la Svezia di Zlatan Ibrahimovic: una vittoria per la certezza del passaggio del turno con una gara di anticipo. Se, tra le fila svedesi, i maggiori pericoli vengono proprio dalla stella di Ibra, tra gli azzurri è certamente il reparto difensivo che fa spavento. Il commissario tecnico azzurro ha fatto sapere che non stravolgerà la formazione titolare, con pochi cambi (De Sciglio per uno spento Darmian, forse Florenzi per Parolo che ha corso più di tutti contro il Belgio). Non fa caldo, anzi le temperature sono a dir poco perfette per una squadra come quella azzurra che corre tanto, infatti si va dai 18 ai 22 gradi, favore climatico che sfrutteranno anche gli svedesi, di certo meno abituati di noi al caldo estivo. Questa mattina allenamento a porte chiuse per la Nazionale, in cui Conte ha voluto rivedere alcune situazioni che si potrebbero verificare durante la gara. Una Nazionale all’attacco, che di certo presserà gli avversari attenti a sfruttare dei cambi di gioco e ripartenze a proprio favore, come pure i calci da fermo, dove l’altezza degli svedesi potrebbe far male.

La Nazionale incontra Ibra. Secondi è meglio che primi? A questa domanda Antonio Conte risponderebbe con un’occhiataccia fulminea delle sue e, perché no, con un “agghiacciante” finale. Il ct vuole la vittoria, cosi come tutta la rosa e lo staff, per assicurarsi subito il primo obiettivo della kermesse continentale, la qualificazione al turno ad eliminazione diretta. Se il nostro undici iniziale conterà solo qualche cambio (come detto, al massimo due), per poi nel terzo e ultimo turno dare il giusto riposo a chi ha speso di più (ma già nel secondo tempo ci potrebbero essere dei cambi), anche la Svezia non cambia molto: Forsberg dovrebbe vincere il ballottaggio con Hiljemark e Guidetti quello con Berg per il posto accanto a Zlatan in avanti. La Nazionale incontra Ibra, e lo fa nel migliore dei modi: giocatori concentrati e disponibili l’un l’altro, motivazione massima e fuori gli attributi. Intanto la città attende la partita: la zona intorno alla fan zone è presidiata da forze dell’ordine equipaggiate con armi da fuoco, e in quella attorno lo stadio il  traffico è in tilt. Perquisizioni a tappeto, perfino le auto degli operatori dei media. Sale dunque l’allerta e i mezzi per evitare qualsiasi casino sono già messi in campo. In fondo, la Nazionale incontra Ibra.

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