Euro2016 Nazionale, Chiellini suona la carica: “Troppo disfattismo dopo l’Irlanda, Spagna nostra bestia nera”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

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Euro2016 Nazionale, Chiellini suona la carica. Non c’è tempo per piangerci addosso per la sconfitta contro l’Irlanda: c’è già un ottavo di finale contro la Spagna a cui pensare. Ed è questo che chiede Giorgio Chiellini, intervenuto in conferenza stampa a tre giorni dalla grande sfida. “Prevedo una gara equilibrata dove saranno i dettagli a fare la differenza – le parole del centrale della Juventus e dell’Italia peccato soltanto che questa partita arrivi già agli ottavi di finale. Sarà una grande partita. Loro sono la nostra bestia nera dal 2008, visto che dal quarto contro di noi è iniziato il loro ciclo d’oro. La finale del 2012? Non avevamo ancora recuperato dalla semifinale”. Visti gli accoppiamenti non era meglio arrivare secondi? “Più che altro, la cosa che dovrebbe far riflettere è l’accoppiamento squilibrato ai quarti: ci vorrebbe un po’ di equità maggiore. Si è voluto coinvolgere più nazioni e questo porta dei cambiamenti. Mettiamola dal lato dello spettacolo: sarà ancora più emozionante. Avrei preferito stare nell’altro blocco ma è uguale, prima o poi bisogna affrontarle tutte”. Lo scenario dei calci di rigore appare più concreto che mai, come nel 2008: “Noi ci prepariamo come le altre partite, poi se ci fermiamo a tirare due rigori meglio… Conoscete il mister e la sua meticolosità nel preparare le partite. Questa è un’eventualità che può capitare”. Qualcuno considera la retroguardia azzurra la più forte del mondo: “È un punto di forza, anche perché giochiamo insieme da tanti anni. Dobbiamo dare sicurezza ai compagni, che per la maggior parte sono più giovani, sia a livello tecnico che di personalità: siamo consapevoli che abbiamo un doppio lavoro da svolgere”.

Chiellini parla anche di Alvaro Morata, ormai ex compagno e avversario lunedì: “Mi spiace che sia andato via perché è un ragazzo d’oro. Ora spero che possa restare al Real e fare il titolare, perché se lo merita: mi spiacerebbe se venisse usato come merce di scambio, perché so quanto ci tiene a giocare al Real. Alla Juventus è cresciuto tanto. Spero faccia male lunedì, ma gli auguro il meglio per il resto della sua carriera”. Il massiccio turnover contro l’Irlanda potrebbe essere un vantaggio: “Speriamo che lo sia, anche perché il nostro è un calcio dispendioso. Fino alla seconda giornata abbiamo corso più di tutti. La solidità di cui si parla è data dal lavoro di un mese: speriamo di mantenere la condizione fino al 10 luglio…”. Questione diffidati: in vista dei possibili quarti il numero è altissimo… “Non possiamo pensare al domani, dobbiamo pensare solo alla Spagna. Se ci sarà da prendere un giallo lo prenderemo e l’eventuale partita successiva chi entrerà sostiturà gli altri al meglio”. “La Spagna doveva terminare con 9 punti, contro la Croazia ha perso più per sufficienza che per altro – continua Chiellini parlando della Roja Io tutta questa crisi non la vedo. Rispetto al Mondiale è un’altra squadra: più viva, con voglia di lottare e di vincere. Hanno dei difetti e proveremo a sfruttarli, però non sono una squadra morta. L’amichevole di marzo? Può essere un riferimento, sì, così come le altre partite del passato”. Infine, una critica da parte di Chiellini: “Ho letto dei titoli che non mi sono piaciuti. “Ridateci l’Italia”: calma un attimo. Se Insigne segna cos’è, una grande Italia? Qualche errore è stato fatto, ma da lì a bocciare le presunte riserve ce ne passa: nel valutare una prestazione non ci si deve far condizionare da un goal al 90′. Il contrario è accaduto contro la Svezia. Non eravamo delle pippe, non eravamo diventati dei fenomeni. Ci vuole un po’ di equilibrio, siamo stati tutti un po’ disfattisti”.

 

 

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