Euro2016, tifoso nordirlandese muore cadendo da un parapetto

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Gli Europei di Francia non smettono di far parlare di sé per fatti extra sportivi. Dopo i fatti successi tra le tifoserie russe, inglesi e marsigliesi, e dopo la paura (sempre viva) per il pericolo di attentati, un altro fattaccio imbratta la kermesse continentale. A Nizza, la scorsa notte attorno alle 2, un tifoso nordirlandese muore cadendo da un parapetto: secondo la prima ricostruzione si tratta di una morte accidentale. La città, in occasione dell’esordio a Euro 2016 della sua nazionale, battuta nel pomeriggio dalla Polonia, il ragazzo di soli 24 anni, che secondo i testimoni era in forte ed evidente stato di ubriachezza, è precipitato accidentalmente da un muretto sulla “promenade des Anglais”, la strada più celebre di Nizza, che costeggia la spiaggia. Visto i fatti che si rincorrono giorno dopo giorno, il ministro dell’interno francese Bernard Cazeneuve ha annunciato il divieto di vendere alcolici nelle zone a rischio, quindi attorno agli stadi in cui si svolgeranno le partite dell’Europeo e nelle fan zone, zone ad alta concentrazione di tifosi delle varie nazionali. La notizia è stata data in rete da Bfm Tv e dal quotidiano locale Nice-Matin.

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Dopo Marsiglia e Nizza, scontri anche nel centro di Lille, dove ieri sera si è giocata la partita tra Germania e Ucraina (vinta dai campioni di Germania per 2-0, con reti di Mustafi su assist di Kroos e Schweinsteiger su assist del compagno Ozil). Scontri su scontri, tifosi in fin di vita e ora ci scappa il morto. Una situazione che sta degenerando giorno dopo giorno, partita dopo partita, l’effettiva qualità della sicurezza messa in discussione da centinaia di teppisti mascherati da tifosi, zone d’ombra e falle che aprendosi lasciano a questi stupidi l’ampio raggio delle proprie deplorevoli azioni. Crediamo nella reale capacità di governo e forze dell’ordine francesi, ma sono ormai troppi i fatti successi e il limite di somministrazione di bevande alcoliche non sembra al momento poter tranquillizzare la situazione. Intanto questa sera è il popolo azzurro ad essere chiamato, insieme a quello belga, in causa e speriamo che i nostri colori non si facciano complici di queste assurde dimostrazioni di affetto per i propri colori.

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