Euro2016, verso Italia Irlanda: le probabili formazioni

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Europei


Verso Italia Irlanda. Il commissario tecnico Antonio Conte si coccola i suoi giocatori, disponibili al sacrificio e altruisti fino all’inverosimile, un gruppo compatto e affidabile, una squadra camaleontica in grado di sorprendere chiunque e una difesa rocciosa come poche. Conquistati gli ottavi di finale di questo Europeo in maniera a dir poco incredibile (nessuno avrebbe scommesso su due vittorie in due gare, contro una delle favorite Belgio e la Svezia organizzata e Ibra dipendente), il ct chiama i suoi alla vittoria, ma a scendere in campo saranno molti volti nuovi, cosi da far rifiatare chi ha speso molto nelle due gare precedenti. La squadra che affronterà l’Irlanda, domani mercoledì 22 giugno alle ore 21:00, sarà più giovane di quella vista fino ad ora e con meno esperienza. I nomi nuovi si chiamano Sturaro, appena due presenze per lui e al debutto dall’inizio, Bernardeschi, qualora scendesse in campo sarebbe la sua quinta presenza in azzurro, Darmian, quasi sempre titolare con Conte e desideroso di riprendere posizioni. Su tutti svetta l’intoccabile Barzagli, 58 presenze in azzurro e tanta esperienza da mettere al servizio dei compagni più giovani.

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Verso Italia Irlanda. Molti vedono questo turnover come l’occasione del riscatto. A cominciare da Sirigu, titolare nella prima partita Mondiale contro l’Inghilterra e nella prima di Conte ct a Bari con l’Olanda. Il portiere ha vissuto un anno difficile al Psg e questa potrebbe essere l’occasione per mettersi in mostra davanti a possibili acquirenti. Thiago Motta, il giocatore meno incline agli alti ritmi del contismo, vuole dimostrare di essere all’altezza di questi colori e rilanciarsi a livello internazionale con una prestazione al top. Diverso il discorso per Ogbonna, difensore mai preso in considerazione in questa Nazionale, è rientrato nel gruppo ed ha guadagnato posizioni su Ranocchia, Acerbi e Astori. Infine, la coppia d’attacco, Zaza Immobile, entrambi chiamati da Antonio Conte anche se hanno vissuto una stagione complicata: Ciro entrato nel secondo tempo contro il Belgio ha spaccato la partita con le sue qualità, mentre Simone subentrato a Pellè nella gara contro la Svezia ha servito l’assist per il gol di Eder. C’è molta curiosità nel vederli all’opera da titolari e in coppia: follia e potenza, moto caotico e moto sincronizzato, entrambi accomunati dalla voglia di non mollare mai, di non fermarsi mai, di attaccare l’avversario il primo e lo spazio il secondo, cosi da sfondare la retroguardia irlandese.

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