Europei 2016 – Il trionfo dell’Italia di Antonio Conte: quanto incide l’allenatore?

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Conte
Che sia stato un trionfo non c’è dubbio! Le ex “furie rosse” sono state annientate. Troppa la voglia di vincere, la grinta, la dedizione alla squadra, troppo lo spirito di sacrificio, l’ardore combattivo che hanno animato gli azzurri ieri al Saint Denis di Parigi. La Spagna, che ci temeva, ma non voleva mostrarlo, non ha avuto scampo. A riprova della superiorità degli uomini di Conte basta dire che il migliore in campo è stato il portiere spagnolo De Gea, autore di parate memorabili, che hanno tenuto a galla la squadra iberica fino alle battute finali della partita, quando il gol di Pellè ha sancito il passaggio dell’Italia ai quarti. In effetti, volendo a tutti i costi trovare una pecca nella partita altrimenti perfetta degli azzurri, c’è da sottolineare il numero eccessivo di occasioni da gol sprecate.

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Antonio Conte: Quanto incide l’allenatore?

L’Italia vista ieri è l’Italia di Antonio Conte. In ogni azione, in ogni passaggio, in ogni contrasto si percepisce l’orma del mister pugliese. Difficilmente abbiamo visto la Nazionale italiana rispecchiare così tanto il carattere ed il credo calcistico del proprio allenatore. Questa Nazionale sembra una squadra di club, tale è l’applicazione perfetta degli schemi, delle chiusure difensive, delle ripartenze, degli appoggi al compagno libero. Gli azzurri sembra che abbiano giocato insieme da sempre. E allora è giusto sottolineare il merito dell’allenatore che li guida: Antonio Conte ha inciso moltissimo nella prestazione di ieri dell’Italia. Bastava guardarlo per capire la sua partecipazione alla partita: impersonava il condottiero sempre pronto a suggerire, a rimproverare e a incitare i suoi uomini e ad esultare con loro al raggiungimento del risultato. D’altra parte, gli sportivi italiani, tifosi o no della Juventus, già avevano avuto modo di conoscere la grinta e le motivazioni di Antonio Conte quando era alla guida dei bianconeri.

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Antonio Conte: “Contro la Germania servirà una super impresa

E’ questa una delle tante frasi pronunciate dal commissario tecnico azzurro dopo la partita contro la Spagna e riportata oggi da tutti i giornali. E rientra nel suo modo di essere allenatore: partita finita, guardiamo avanti! E senza dubbio contro la Germania ci vorrà una squadra ancora più attenta, una voglia di stupire ancora più forte, nella consapevolezza, comunque, che non si parte battuti. Aver ridato entusiasmo all’ambiente, è uno degli altri meriti da attribuire all’allenatore degli azzurri.

Antonio Conte: “Grande Italia e forse tornerò

La frase è riportata dal “Corriere dello Sport” e lascia capire quanto la squadra azzurra sia entrata nel cuore del mister. I tifosi sanno che il Campionato Europeo sarà l’ultima fatica sulla panchina dell’Italia di Antonio Conte, che l’anno prossimo si cimenterà nella Premier League sulla panchina del Chelsea. E allora questa frase, che evoca un possibile ritorno, fa intuire come l’addio, più volte motivato dall’impossibilità di allenare la squadra azzurra come una squadra di club con il contatto quotidiano, rappresenti una scelta dolorosa e difficile.
Ma sabato c’è la Germania e non c’è tempo per i rimpianti. “Servirà una super impresa”, dice Antonio Conte, e tutti gli italiani se l’aspettano.

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