Europei, Mancini: “Il 10 avrebbe potuto prenderlo Insigne. Se resto all’Inter? Sì, lo dico da mesi”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui
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Mancano ormai pochissimi giorni all’evento che tutti aspettiamo da mesi: gli Europei di calcio, ovviamente. Nonostante le varie polemiche e la facile ironia del web, tutti non vediamo l’ora di vedere in campo la nostra Nazionale e di fare il tifo per lei incondizionatamente. La maglia Azzurra fa tornare bambino sia chi la indossa sia chi l’ammira, è un’emozione che abbraccia tutto il popolo italiano e, almeno per qualche ora, riesce a scacciare dalla mente la routine e gli affanni della vita quotidiana. E’ una sensazione che coinvologe non solo gli spettatori ma anche gli stessi protagonisti e chi ha avuto la fortuna e l’opportunità di onorare quella maglia. Chi ha avuto l’occasione di valorizzare la maglia Azzurra è stato Roberto Mancini che, nella sua lunga e straordinaria carriera da calciatore, ha collezionato ben 36 presenze in Nazionale.
In vista degli Europei, il tecnico dell‘Inter ha commentato e analizzato quello che sarà il cammino dell’Italia nella competizione e le varie decisioni del ct. “Tutte le volte che l’Italia è andata in una competizione e tutti pensavano che avrebbe avuto problemi, poi ha sempre fatto buone competizioni. Io sono abbastanza fiducioso. Non c’è magari il fuoriclasse assoluto, ma sono tutti bravi giocatori e tutti insieme possono far bene– ammette l’allenatore neroazzurro, intervenuto ai microfoni di Radio Deejay. Dunque, il buon Mancio sembra essere piuttoso ottimista in merito alla rosa messa su dal collega Antonio Conte, al contrario di quanto avanzato in questi giorni dall’opinione pubblica e dai media.
Sulla prima gara che vedrà l’Italia scontrarsi contro una delle super favorite di questo Europeo, Roberto Mancini dichiara: “Il Belgio ha una rosa straordinaria, però non sono così convinto che possa battere l’Italia. Ha talmente tanti giocatori che hanno difficoltà a scegliere i titolari, così come la Francia. Poi però l’Italia quando arriva lì c’è sempre e Conte li terrà in tensione fino alla fine. Se le cose andranno bene sarà tutto normale e di Conte si dirà che è un grande professionista, se invece andranno male ci saranno critiche per lui e la Federazione, mi sembra scontato. Com’è successo già al Manchester City con Pellegrini e Guardiola”.
Poi, il tecnico di Jesi dice la sua in merito alla tanto discussa e criticata assegnazione della maglia numero 10 a Thiago Motta: “Favorita per gli Europei? Penso la Francia, poi Spagna, Italia e Germania. La maglia numero 10 a Thiago Motta? Penso che il 10 avrebbe potuto prenderlo Insigne, però allo stesso tempo ho molta stima di Thiago Motta e penso sia un grande giocatore. Della rosa attuale Insigne e Bernardeschi penso siano giocatori da 10. Solitamente il 10 fa la differenza, fa vincere le partite anche quando la squadra non è in grande condizione”.
Infine, di questi tempi non poteva mancare una domanda sul calciomercato e sulla sua permanenza all’Inter: “Io vicino alla panchina della Nazionale? No, mai, assolutamente. Non mi hanno mandato neanche un pizzino. Se resterò all’Inter? Sì, Vanno avanti da mesi, mesi e mesi questi discorsi”. Con queste parole Mancini sembra sciogliere davvero ogni dubbio sul suo futuro.

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