Europeo o Coppa America: quale competizione è più bella?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
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In questi giorni siamo inondati di spot televisivi- specialmente da emittenti satellitari – che ci invitano a seguire contemporaneamente la fase finale del Campionato Europeo  e la Coppa America che si sta disputando dall’altra parte del mondo.
Il fuso orario ci permetterebbe di seguire entrambe le competizioni perchè negli USA si gioca quando in Italia è notte fonda.
Vale però la pena seguire tutte e due le competizioni anche se si è appassionati visceralmente di calcio?
Il tasso tecnico è più o meno uguale oppure c’è un torneo superiore all’altro?

Certamente la formula del campionato Europeo che porta alla sua fase finale che si sta disputando in Francia ben 24 squadre, che poi permette il passaggio agli ottavi di finale alle prime 2 classificate di ogni girone e alle 4 migliori terze toglie un po’ di suspense, considerato che in Europa non ci sono così tante squadre competitive, e il valore di molte nazionali presenti in Francia non è eccelso.
Un torneo a 16 squadre sarebbe stato certamente più entusiasmante ed equilibrato, ma poichè oramai il calcio si è venduto interamente alle televisioni, ovviamente più squadre nazionali ci sono, più il prodotto viene venduto e seguito.

Con altre formule difficilmente avremmo visto in campo l’Albania, l’Austria, la Slovacchia, l’Eire, la Romania, il Galles,
l’Ucraina, la Svezia o l’Islanda e forse neanche Polonia, Svizzera, Repubblica Ceca sarebbero arrivati alla fase a gironi.

Calendario Coppa America 2016


In America, dove la fase finale si svolge tra sedici squadre, la Costa Rica, Haiti, Jamaica e Panama rappresentano più una nota di colore che non ostacoli tecnici in campo, come poi è successo nella fase a gironi.

Ci si chiede davvero se è entusiasmante vedere giocare nazionali di calcio con giocatori per lo più sconosciuti agli appassionati – il che ai tempi moderni è tutto dire – come per esempio l’Ungheria, dove tra i calciatori della nazionale non c’è n’è nessuno che gioca nei primi 4/5 principali campionati per club, oppure nazionali tipo Galles, Slovacchia e Svezia nelle quali giocano solo Bale, Hamsik e Ibrahimovic, in mezzo al nulla.

In Coppa America succede più o meno la stessa cosa, in quanto nel Messico Chicarito Hernandez gioca più o meno da solo e nazionali pure qualificatisi alla fase eliminatoria non hanno grossi campioni fra le loro fila, come Perù, Ecuador, USA e Venezuela.

Il dubbio che viene agli appassionati di calcio è che tutto il bello del torneo si concentri solo dalle semifinali in poi, dove teoricamente dovrebbero arrivare le 4 squadre più forti d’Europa e d’America.
Sappiamo bene che ciò non sempre accade, perchè la formula dei gironi eliminatori consente “biscotti” e calcoli vari, quindi un minimo passo falso può essere punito severamente dagli avversari.
In effetti, nella Coppa America il Brasile è stato miseramente eliminato da Perù ed Ecuador; l’Uruguay dal Venezuela, mentre in Europa, dove il torneo è un po’ più indietro, a rischiare l’eliminazione ci sono ancora tanti favoriti per la vittoria finale.
Ricordiamo che in Europa  in passato non sempre hanno vinto i più forti (Danimarca e Grecia insegnano), mentre in America è più probabile che il più forte vinca, a meno che non si giochi sulle alture della Bolivia a 3600m di quota…

E allora, siccome le grandi gare stanno per arrivare, apprestiamoci a vivere l’epilogo dei due tornei che ci lasceranno irrisolta la domanda di sempre: è più forte la squadra che vince l’Europeo o la squadra che vince la Coppa America?

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