Eva Carneiro rifiuta 1,5 milioni dal Chelsea: Mou in tribunale

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Mourinho


Mou in tribunale. Sembra il titolo di una situation comedy dai risvolti tragicomici, ma in effetti si tratta di pura realtà. Lo Special One, ex allenatore di Porto e Inter su tutti, dovrà infatti presentarsi in tribunale ed essere sottoposto ad interrogatorio per via della vertenza legale intentatagli dall’ex responsabile sanitario del Chelsea, Eva Carneiro, in seguito al caos scatenato dopo i fatti accaduti nella partita contro lo Swansea. Come ormai noto, visto che è stata una notizia che ha tenuto banco sui media internazionali per molto tempo, l’ex tecnico del Chelsea (Mou ha da poco firmato un contratto milionario con il Manchester sponda United) aveva gettato in pasto ai media la Carneiro, accusata di essere stata ingenua e di aver ritardato la ripresa del gioco, nell’intento di soccorrere Eden Hazard durante la gara incriminata. La reazione della Carneiro non si è fatta attendere: la dottoressa ha infatti citato in giudizio il suo ex club per dimissioni forzate, cosi come il tecnico portoghese Jose Mourinho per comportamento improprio nei suoi confronti. Il nuovo manager del Manchester United dovrà presentarsi entro le prossime settimane davanti al giudice della Croydon Employment Tribunal. Che la Carneiro stia facendo le cose come si deve e davvero sul serio, si può capire dal fatto che Eva abbia rifiutato la proposta di indennizzo del club londinese e del tecnico, circa 1,5 milioni di euro, per archiviare la causa contro lo stesso Chelsea. Secondo quanto riportato dalla BBC nelle ultime ore e dai maggiori media inglesi, il processo andrà avanti per almeno 7-10 giorni al Tribunale del Lavoro di Londra Sud a Croydon e presto potrebbe entrare in aula proprio il tecnico portoghese.

Jose Mourinho, quindi dovrà spiegare quel “filha de puta” pronunciato durante la gara incriminata: il tecnico ha fatto pervenire una dichiarazione in cui spiega che si tratta di una frase “che uso spesso, tutti i giocatori lo sanno”. Lo Special One avrebbe poi aggiunto: “Non c’è alcuna connotazione sessista, nel mondo del calcio vengono usate tante parolacce”. Il tecnico, inoltre, ha anche ricordato come pure il calciatore spagnolo in forza ai blues Cesc Fabregas ha usato l’equivalente spagnolo dopo che un suo compagno di squadra aveva fatto un fallo: “Io e Cesc parliamo bene in inglese ma durante una partita capita di dire una parolaccia nella nostra lingua madre. E quando l’ho detta, la dottoressa Eva Carneiro non era sul campo”. Ovviamente, per Eva Carneiro e il suo legale quell’insulto era rivolto a lei. Il legale della dottoressa, l’avvocato Mary O’Rourke, ha chiesto che il tecnico portoghese Jose Mourinho venga a deporre in tribunale per parlare quindi davanti ad un organo competente in merito al fatto incriminato, oltre a porgere delle scuse ufficiali nei confronti della dottoressa Eva Carneiro da pronunciare direttamente in aula. E’ di sicuro un fatto che non inorgoglisce, che lascia un pò di amaro in bocca e che non piacerà di certo al genere femminile (ma anche io me ne tengo alla larga). Bisogna però capire come personaggi di questo calibro hanno un mondo attorno che li enfatizza, ed enfatizza tutto ciò che gli succede: quindi, Mou dovrebbe chiedere scusa ma ogni fatto che lo riguarda diventa Special.

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