Frosinone, Pasquale Marino si presenta: “Qui per far divertire”. Stirpe su mercato, Coppitelli e calcioscommesse

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

mnarinoPasquale Marino sarà il nuovo allenatore del Frosinone. Una scelta ponderata e arrivata senza esitazioni come racconta Stirpe: “Siamo riusciti a trovare l’accordo anche prima del 23 maggio – dice – che era la data che mi ero prefissato. Non ci sono state difficoltà, ma ho ritenuto saggio tenersi larghi con i tempi per avere un maggior raggio di programmazione. Potevamo optare per il tecnico della Primavera, ma non me la sono sentita per diverse opzioni: innanzitutto l’inesperienza, poi anche i nostri dirigenti hanno bisogno di rifiatare un attimo dopo aver letteralmente cresciuto un team sperimentale. Dopo una retrocessione, inoltre, sarebbe stata una scommessa rischiosa. Chiaramente non si tratta di un ripiego, tutt’altro. Marino è un tecnico che ho sempre seguito con molta attenzione e sul quale non ho avuto nessun dubbio. Quando l’ho incontrato a Roma – svela – c’era il problema della risoluzione del suo contratto con la sua vecchia società. Ci siamo dati del tempo la firma è arrivata il 6 giugno. Si tratta di un accordo annuale con ipotesi di rinnovo se verrà raggiunta la parte sinistra della classifica”.

Nelle scorse settimane ha tenuto banco il caso Coppitelli, con l’ex tecnico della Primavera che alla fine ha lasciato la Ciociaria. “Non c’è incoerenza nelle cose fatte  afferma   parallelamente gli abbiamo proposto di rimanere per 3 anni alla guida della primavera, dandogli un’opzione: se al termine del secondo anno non fosse diventato primo allenatore avrebbe potuto svincolarsi liberamente. Evidentemente non ha avuto fiducia in questa proposta. Io l’ho fatta apposta – continua – per capire se voleva bene al Frosinone o soltanto agli affari propri. Quindi sono stato contento di aver capito che non meritava la mia proposta e sono anche contento che se ne vada via. A Frosinone ci si sta innanzitutto col cuore e con la testa e poi bisogna far bene. Non siamo secondi a nessuno e non siamo la ruota di scorta di nessuno”.

Pasquale Marino esterna le sue prime impressioni sul nuovo incarico: “Fin quando avrò stimoli mi metterò sempre in gioco  dice –  vedo un progetto serio, la proposta è arrivata da una società in ascesa, con la voglia di emergere e di tornare ai massimi livelli. Ho accettato con entusiasmo, perché è la prima cosa che si deve avere, esattamente come quando ho preso il Vicenza al terz’ultimo posto”. Per quanto riguarda l’organico: “Al momento è ben definito e va completato – afferma –  sono fiducioso e penso che quando arriverà il ritiro la squadra sarà già ben definita. L’importante è avere equilibri, io amo un gioco propositivo, perché il gol è emozione, chiunque viene allo stadio vuol vedere i gol, in un pareggio preferisce un 2-2 rispetto a uno 0-0. Poi è importante il possesso palla”.

E a proposito di tattica: “Nella mia testa c’è sempre di trarre il massimo di partita in partita – dice – per fare valutazioni è ancora presto, bisognerà vedere come attrezzeranno le altre squadre. Di certo gli innesti saranno di qualità, ma questo organico è già buono. Dobbiamo creare entusiasmo. Comunque bisogna trovare degli espedienti e non fossilizzarsi soltanto sul modulo. Secondo me il 4-3-3 è un modulo bello perché copre tutti gli spazi del campo”. Ancora da definire il programma delle amichevoli. “Verranno programmate in maniera graduale, cercando di trovare gli avversari consoni. All’inizio si rischiano infortuni se impegni sono gravosi, quindi gradualmente si aumenterà il livello degli avversari”.

Marino è generalmente conosciuto  come un tecnico che ama lo spettacolo. “Il campionato di B è complicato –  sottolinea – ma non esistono idee di gioco meno dispendiose di altre. Quindi bisogna almeno cercare di divertirsi, non è il massimo rincorrere gli avversari per togliergli il pallone, meglio avere la palla tra i piedi. Anche professionalmente non è soddisfacente, la cosa migliore è cercare di fare la partita. A prescindere dal sistema di gioco, dipende dalla mentalità che si riesce a creare”. Anche l’ambiente sarà influente: “Io credo che se tutte le componenti remeranno verso la stessa direzione per la squadra sarà più facile crescere. La tifoseria ha dimostrato di essere matura e noi dobbiamo far sì che mantengano questo entusiasmo”.

Stirpe sul mercato: “Siamo alla ricerca di un difensore e di un attaccante, esterno più che centrale. Poi, per ognuno che se ne va sarà preso un rimpiazzo. Non abbiamo grandi richieste. Chi ha contratto pluriennale resta legato al Frosinone, poi mantenere gente come Ajeti, di cui ieri sera abbiamo visto le grandi capacità, è difficile. Ovviamente ci devono essere delle proposte che verranno esaminate, ma in questo momento sono tanti desiderata. Sui giovani crediamo di avere 2-3 giocatori in primavera che sono in grado di scendere in campo in Serie B”.

Infine sulla vicenda calcioscommesse: “Non sono preoccupato – dice – non penso che ci siano elementi per una penalizzazione. Finora c’è un’indagine portata avanti da giustizia sportiva e dalla magistratura ordinaria per il fatto di Napoli. Attendiamo esiti delle indagini. Per il resto, le segnalazioni di queste agenzie c’è un articolo di Repubblica. Se c’è qualcuno che ha sbagliato deve pagare, ma se nessuno ha fatto niente bisogna esser pronti a scagionare gli imputati.  Dipendesse da me – conclude – proibirei le scommesse per ritrovare una dimensione di semplicità. È una grande ipocrisia per l’Italia proibire i casinò ma far giocare le persone online durante partita”.

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