Gabor Kiraly, il portiere con il pigiama e quel record ad Euro2016 con l’Ungheria

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

Gabor Kiraly difendendo i pali della sua Ungheria contro l’Austria questo pomeriggio ad Euro2016 stabilirà un primato difficilmente battibile. Sarà il primo giocatore di 40 anni a mettere in piede sul prato in una partita della fase finale dell’Europeo, superando il primato precedente di Lothar Matthaus, una leggenda del calcio tedesco. Nato a Szombathely il 1° aprile 1976, stesso anno di Ronaldo il Fenomeno per intenderci, Gabor Kiraly ha attraversato con le sue parate almeno tre generazioni di calcio. Ha giocato in Premier League e Bundesliga e adesso è tornato a casa sua per chiudere la carriera, togliendosi però la soddisfazione di volare in Francia con l’Ungheria. Il suo cognome in ungherese significa “Re” e lui, in questo momento, è il vero Re degli Unni. Altro che Attila. Stasera contro l’Austria si presenterà in campo a 40 anni suonati ed è sopratutto grazie alle sue parate nello spareggio contro la Norvegia che l’Ungheria è approdata ad Euro2016. Di fronte ai norvegesi infatti, sia ad Oslo che a Budapest, ha chiuso letteralmente la saracinesca. In nazionale è arrivato a 100 presenze: gliene mancano solo due per superare il record della leggenda della Honvéd József Bozsik.

Ma Kiraly è noto non solo per il record di longevità all’Europeo. A colpire sono i pantaloni grigi della tuta con cui scende regolarmente in campo dal 1996: look orrendo nel calcio del duemila fatto soprattutto di immagine, ma funzionale al suo modo di stare in porta. Ecco perchè è stato da sempre soprannominato scherzosamente il portiere con il pigiama. I calzettoni arrotolati sopra la caviglia (e sopra la tuta), il fisico un po’ così: Gabor Kiraly è l’esatto contrario del top player patinato di oggi. Per milioni di tifosi che hanno seguito la sua traiettoria è il “portiere che gioca in pigiama”. Non è esattamente così nella realtà, ovviamente, ma a lui non disturba che si pensi così. Kiraly, se non si fosse intuito, è un tipo del tutto particolare: una volta ha alzato un doppio dito medio contro una decisione arbitrale, per scaramanzia indossa una sottomaglia con una tigre e in allenamento si diverte con un giochino. Corner, lui esce e lancia il contropiede sparando il pallone sulla traversa. Una volta il pubblico dell’Hertha lo ha invitato a farlo in partita, lui ha sorriso malizioso, poi ha soprasseduto.

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