Gattuso: “La Nazionale non avrà un bomber, ma molte squadre giocano con il falso nueve”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Gattuso

A poche ore dall’esordio ad Euro 2016 dell’Italia, Gennaro Gattuso, da poco promosso in Serie B alla guida del Pisa, ma soprattutto ex centrocampista della Nazionale italiana, campione del mondo nel 2006, è stato intervistato dal “L’Equipe“. Queste le sue parole: “L’Italia ha dimostrato di essere meglio di dare il meglio nei momenti difficili. Ci sono giocatori di talento come Insigne e De Rossi. Conte è un grande allenatore, uno dei migliori del mondo. Lo dicevano anche a noi nel 2006, Nazionale vecchia, problemi di generazione, noi adoriamo queste polemiche. Thiago Motta è un gran giocatore. Non abbiamo un bomber ma è un modo di giocare sorpassato, basta vedere che ci sono molte squadre con il falso nueve“.

Un giocatore che la sappia buttare dentro è sempre utile ad una squadra, figuriamoci in Nazionale, però, se andiamo a rivedere proprio l’edizione del Campionato del Mondo del 2006, l’Italia arrivò al successo, con Marco Materazzi e Luca Toni come “capocannonieri” degli azzurri, con solo due reti. A vincere la classifica dei marcatori, invece, fu l’attaccante tedesco Miroslav Klose, con cinque segnature. Ma, come ben sappiamo tutti, la Germania, venne battuta proprio da noi in Semifinale ai supplementari. Ciò, quindi, ben supporta la tesi dell’ex milanista, ma è anche vero che, se andiamo a vedere e valutare, complessivamente, la rosa a disposizione di Marcello Lippi, nel 2006, e di Antonio Conte, oggi, a livello tecnico non c’è paragone. Lorenzo Insigne è un giocatore di grande qualità, forse quello con più estro in questa Nazionale, ma, all’epoca della vittoria in terra tedesca, il Ct Lippi poteva contare sulla classe di Francesco Totti e Alessandro Del Piero, e sul fiuto del goal del già citato Toni e Filippo Inzaghi, il primo gran staccatore di testa, il secondo rapinatore d’area per eccellenza. Valore aggiunto di quella spedizione fu, poi, il gruppo, e da questo punto Conte ha sempre dimostrato di sapere il fatto suo. Il lavoro compiuto alla Juventus ne è una prova lampante. Di certo il primo impegno, questa sera contro il Belgio, secondo nel ranking mondiale, non è dei più facili ma, allo stesso tempo, sarà un bel banco di prova per capire veramente di che pasta è fatta la Nazionale azzurra che ci apprestiamo a vedere nelle prossime settimane. Insomma, forza azzurri!

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