Gattuso: la vittoria della gavetta

Pubblicato il autore: Collu Luca Segui

Gattuso raggiunge la Serie B con il suo Pisa

gattuso pisa
Gennaro Gattuso, allenatore del Pisa, ieri ha portato la sua squadra in Serie B attraverso i playoff di Lega Pro, vincendo per 4 a 2 la partita di andata contro il Foggia, e pareggiando il ritorno per 1-1.
L’allenatore, ex giocatore del Milan, è riuscito a mantenere la calma e dare una incredibile grinta e motivazione ai suoi giocatori , spingendoli a raggiungere la promozione dopo 7 anni di attesa.
Ringhio ha trasmesso alla sua squadra i valori che possedeva e custodiva  da giocatore a: grinta, coraggio, personalità ed una carica agonistica da spaventare qualsiasi avversario.
Lo spirito di squadra e la voglia di sacrificarsi per la stessa causa, hanno spinto i toscani a giocare sempre con attenzione e impegno, e non hanno mai smesso di correre e sudare sino al fischio finale.
Gattuso, che durante la partita è stato colpito da una bottiglietta lanciata dai tifosi foggiani, ha mostrato l’importanza della strada che lui ha scelto di percorrere, quella della gavetta.
La sua carriera da giocatore è stata costellata di trofei e tantissime soddisfazioni personali, un palmares incredibile: 2 scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppa Italiana, 2 Champions League, 1 Mondiale per Club e 2 Supercoppa Uefa, tutto col Milan, sino a vincere il Mondiale nel 2006 con l’Italia.
Gattuso ha sempre voluto fare la gavetta nella sua carriera, giocando nel Perugia, Rangers e Salernitana prima del grande salto nella società rossonera.
Inizia la sua storia da allenatore nel 2013\2014 in uno dei club più complicati da gestire, il Palermo di Zamparini appena retrocesso in Serie B, dove dura solamente 6 giornate di campionato. prima di essere esonerato.
Nella stagione 2014\2015 si trasferisce in Grecia, all’ Ofi Creta, dove si dimette, dopo delle buonissime prestazioni, per alcune gravi mancanze da parte della dirigenza della squadra.
Decide allora di partire dal “basso”, da una lega minore.
Ecco l’occasione che aspettava, il Pisa lo contatta nell’Agosto 2015 per offrirgli la panchina, e lui accetta dichiarando che il Pisa era diventato il suo Milan, la sua casa.
Ecco, quindi, arrivare la sua prima soddisfazione, proprio ieri, una promozione meritata che dà una spinta importante alla sua carriera .
Una conquista che, grazie al suo grandissimo lavoro, lo rilancia nella Serie B dopo la parentesi Palermo, e regala a Gattuso la possibilità di poter imparare, sul campo, tutti i segreti del mestiere.
Perchè non lo ha mai nascosto, e si sa, il suo sogno è quello di allenare il Milan.
Ma è consapevole che non deve compiere gli errori dei suoi ex compagni di squadra, come Seedorf, Inzaghi e Brocchi che, senza nessuna esperienza, si sono lanciati in un mondo troppo complicato, al momento, per loro.
Gattuso vuole essere pronto per il grande salto, non desidera gli venga regalato nulla senza alcun merito.
L’augurio che gli possiamo fare è quello di ripetere da allenatore le imprese e le gioie vissute da giocatore.
E Ringhio ha tutte le carte in regola per riuscire.

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