Il calcio brasileiro si schianta di nuovo

Pubblicato il autore: Piero Giannoni Segui

 

ea288478bb08ab56a3ec8269a35fc537-33216DA MENEZES A DUNGA QUANTE BRUTTE FIGURE QUESTO BRASILE
Sembrano passati lustri da quando il trio delle meraviglie (Ronaldo Ronaldinho Rivaldo) faceva ballare la samba alla difesa tedesca nel mondiale coreano del 2002. La nazionale teutonica, si prenderà una sonora rivincita qualche anno dopo, complice un 7in terra brasiliana che non ammette replica, lasciando così pesanti strascichi.
A firmare il definitivo tracollo verdeoro stavolta ci ha pensato il Perù, visto il clamoroso risultato di ieri con la conseguente eliminazione. La domanda giunge però spontanea: Che fine ha fatto il vero Brasile? La crisi calcistica carioca, sembra  partire da lontano, visti anche i continui cambi d’allenatore che non hanno portato giovamento ai Pentacampeòn.
L’altra ipotesi forse azzardata, potrebbe riguardare il “cambio  generazionale” con il solo Neymar a fare la differenza in mezzo a buoni giocatori. La realtà però rischia di essere ancor più avvilente, complice una nazionale fin troppo europeizzata; finendo così per perdere la peculiare e quantomai efficace fantasia sudamericana.
Il calcio brasileiro si schianta di nuovo ma a farlo crollare è il vano tentativo di voler emulare il calcio europeo, imbrigliandolo al puro tatticismo. Certamente le ultime prestazioni non possono appartenere a quella che è per antonomasia “la patria del calcio“.

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