IL LUNGO ADDIO: è morto Giuseppe Virgili

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

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La notizia giunge inaspettata, con l’attenzione rivolta agli Europei in Francia. E’ morto Giuseppe Virgili,uno dei pochi giocatori rimasti di quella Fiorentina che, nella stagione 1955-56, conquistò il suo primo, storico scudetto. Allenatore dell’epoca era Fulvio Bernardini e Virgili illuminò quella cavalcata con 21 reti in 32 partite. Nato ad Udine il 24 luglio del 1935, si mise in luce a soli 18 anni proprio con la squadra della propria città  e con nove reti garantì la salvezza ai suoi. Nell’estate successiva passò alla Fiorentina e rimase per quattro stagioni segnando 55 reti in 101 presenze. Giocò due stagioni al Torino (30 reti in 63 gare), due a Bari e tre a Livorno, prima di chiudere nel Taranto, nella stagione 1965-66. Giocò anche sette gare con l’Italia tra il 1955 e il 1957 con due reti, entrambe segnate al Brasile in una amichevole. Era noto come Pecos Bill, appellativo datogli dal giornalista Gianni Brera, che amava dare nomignoli ai giocatori: forse per la passione del giocatore per il fumetto: infatti in molte foto lo si vedeva intento nella lettura. Oltre allo scudetto del 1956, si annovera anche la vittoria, l’anno successivo, della coppa Grassopphers. La scomparsa assume una proporzione leggermente più grande visto che Virgili se ne va proprio nel 60° anniversario di quella grande impresa, che fece debuttare la Fiorentina nel salotto buono del calcio (l’anno dopo divenne la prima squadra italiana a partecipare ad una finale di una Coppa Europea ) e nel 90° anniversario della fondazione (il 26 agosto). Nel 2013 egli era entrato a far parte della Hall of Fame Viola. Un altro pezzo di scudetto ci lascia, e in punta dei piedi. Virgili era purtroppo malato da tempo.

Ciao Pecos Bill, un grazie sarebbe troppo scontato.

 

MASSIMILIANO GRANATO

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