Il sogno di Gattuso: “Se diventerò bravo, spero di arrivare al Milan. Conte? Gli faccio i miei complimenti”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui
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“Partiamo a fari spenti”, così il capitano Gigi Buffon aveva dichiarato alla vigilia di Euro 2016. I fari, invece, si sono accesi eccome. Buona la prima, infatti, per Antonio Conte e la sua Nazionale che ieri sera a Lione ha dimostrato di possedere le capacità fisiche, e soprattutto mentali, per poter disputare un buon Europeo e archiviare definitivamente le critiche che hanno preceduto il suo esordio. Ciò che è prevalso da questi ragazzi è sicuramente la forza del gruppo e il loro affiatamento. Trapela una grande serenità fra loro: Conte ha saputo trasmettere ai suoi uomini il senso di appartenenza e di unione.
Uno che sa quanto pesa la maglia dell’Italia, e conosce le emozioni che si provano a disputare partite del genere, è il campione del mondo e attuale tecnico del Pisa Rino Gattuso. L’ex rossonero ha commentato la vittoria della Nazionale italiana ai microfoni di Milan Channel: Ho apprezzato molto l’esordio dell’ Italia si è vista la mano di un grande allenatore che può essere simpatico o no ma l’Italia ieri è stata padrone del gioco, ho rivisto la partita stamattina perché da grandi spunti perchè chi fa un lavoro come il mio e devo fare i complimenti al Ct Conte. Mattia De Sciglio per far uscire il meglio di se deve stare in un contesto che funziona, bello cazzuto, può fare bene in tutte e due le fasi quindi è un buon giocatore”.Il tecnico del Pisa ha, poi, commentato la neo promozione in serie B dei suoi ragazzi, di cui ne è stato certamente il principale artefice: “E’ stata una gioia bella ottenere la promozione, quando fai questo lavoro pensi a prendere il massimo dai giocatori e da chi ti circonda. Sono stato uno dei primi giocatori italiani ad andare in un calcio estero, a 12 anni ho lasciato casa, a me non piace che nessuno mi regali nulla. Ho ancora tanto da lavorare per far questo mestiere, perché non basta essere stato un bravo giocatore. A me il fuoco dentro e la pssione non mi mancano ma devo ancora migliorare”. Il suo futuro sembra essere legato alla permanenza di una figura del club toscano: “La mia voglia è quella di rimanere al Pisa, ma i proprietari sono due Petroni e Lucchesi, con il primo abbiamo due visioni di calcio differenti. Se rimane Lucchesi io rimango qui, ma se ci dovesse essere ancora Petroni la mia avventura al Pisa finisce” – parole forti quelle dell’ex centrocampista, dunque.

Gattuso si esprime anche sulla situazione non proprio serena e positiva che sta investendo il Milan da qualche anno ormai: “La cosa migliore attualmente è avere una programmazione, la cosa più importante è parlare chiaro. In tanti anni il Milan è stata una macchina perfetta, invidiata da tutti e ci può stare un momento di transizione”. Infine, Ringhio confessa il suo sogno nel cassetto e le sue ambizioni da allenatore: “Il sogno è quello di tornare, come è stato un sogno indossare la fascia di capitano con quella maglia che avevo cucita addosso. Se diventerò bravo spero di avere la possibilità di arrivare al Milan”.

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