Italia, la vittoria all’esordio europeo mancava dal 2000. Fu decisivo Conte

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

conteUn po’ a sorpresa rispetto alle previsioni della viglia l’Italia è riuscita a battere il Belgio nel proprio esordio all’Europeo francese per 2-0 con le rete di Giaccherini e Pellè.

Pochi ci avranno fatto caso ma erano ben 16 anni che gli azzurri non esordivano con i 3 punti nella fase finale dei campionati europei. Precisamente dall’11 giugno 2000 a Vitesse in Olanda quando l’Italia del CT Dino Zoff vinse per 2-1 contro la Turchia grazie alle reti di Pippo Inzaghi (su rigore) e poi, dopo il pareggio turco, di Antonio Conte con andò a segno con una splendida rovesciata. L’attuale CT fu insomma decisivo nell’ultimo esordio vittorioso degli azzurri a un Europeo, così come anche in questa vittoria sul Belgio è stato fondamentale il suo piglio, il suo carattere e la sua capacità di trasmettere, a un gruppo senza campionissimi, la consapevolezza che battere una delle favorite del torneo era possibile. Curiosamente nel 2000 dopo quella gara di esordio l’Italia affrontò consecutivamente prima il Belgio e poi la Svezia, vincendo entrambe le partite (2-0 e 2-1) e chiudendo ovviamente a punteggio pieno il girone, di un Europeo che sarebbe finito con l’amara finale di Rotterdam persa al golden gol contro la Francia.

Andiamo a ritroso nel tempo per vedere quali erano stati gli altri debutti italiani all’Europeo. Ricordiamo che nello scorsa edizione del 2012 in Ucraina e Polonia l’Italia di Prandelli aveva esordito contro la Spagna (campione in carica e futura vincitrice del torneo) con un pareggio per 1-1 (gol azzurro di Totò Di Natale), a cui seguì un nuovo pareggio con lo stesso punteggio contro la Croazia, riuscendo a qualificarsi solo all’ultima giornata (guarda caso contro l’Irlanda, ultima avversaria anche quest’anno).
Nella precedente edizione del 2008, in Austria e Svizzera, l’esordio dell’Italia di Roberto Donadoni fu invece disastroso con una sconfitta per 3-0 contro l’Olanda che complicò subito il cammino: ci qualificammo solo all’ultima partita del girono dopo la vittoria sulla Francia, grazie al contemporaneo successo olandese sulla Romania.
Nel 2004 invece iniziammo con un pareggio 0-0 contro la Danimarca, una gara noiosa rimasta negli annali forse più per il famoso “sputo di Totti”; quell’edizione finì al primo turno per gli azzurri dopo il noto “biscotto” fra danesi e svedesi.

Vincere al primo turno non è però necessariamente sinonimo di passaggio del turno. Infatti anche nel 1996 l’Italia aveva esordito con un successo per 2-1 contro la Russia (doppietta di Casiraghi), ma poi la sconfitta per 2-1 contro la Repubblica Ceca e il pareggio senza reti contro la Germania eliminarono anzitempo la squadra di Arrigo Sacchi dalla manifestazione. Occorre ovviamente sempre tenere alta la concentrazione dopo un esordio positivo perché le insidie nelle manifestazioni internazionali sono sempre dietro l’angolo.
Concludendo l’excursus indietro nel tempo nelle passate edizioni europee, limitandoci ovviamente a quelle che prevedevano una fase finale con dei gironi, vediamo che l’Italia (non qualificatasi nel 1984 e nel 1992) aveva invece pareggiato all’esordio sia a Italia 1980 (fu uno 0-0 contro la Spagna) e poi a Germania 1988 (con un 1-1 contro i padroni di casa, nel quale andò a segno Roberto Mancini).
In pratica questo successo odierno contro il Belgio è solo la terza volta che l’Italia esordisce con una vittoria all’Europeo su un totale di 8 partecipazioni.

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