Le pagelle di Italia-Spagna 2-0

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Euro 2016: Italia - Spagna, risultato live e cronaca in tempo reale.
L’Italia di Conte prende il toro spagnolo per le corna e con un 2-0 meritato arriva ai quarti degli europei di Francia.  Una partita di grande intensità dove la Spagna è stata tenuta a galla dalle parate di De Gea. La sblocca Chiellini e la chiude Pellè nel recupero. In mezzo tante occasioni sprecate e qualche brivido ma ci pensa Buffon. partita tatticamente perfetta condita da ottime geometrie. La differenza sta anche nella condizione atletica. Le furie rosse di Del Bosque hanno segnato il passo davanti alla frizzante manovra azzurra abdicando il trono europeo dopo le vittorie del 2008 e del 2012.  I top: Chiellini e Giaccherini; i flop: Sergio Ramos e Nolito. Adesso ai quarti finale, sabato 2 luglio ore 21, c’è lo scontro con i campioni del mondo della Germania. Una sfida dal grande fascino storico e che rievoca sempre grandi ricordi agli azzurri.

Italia
Buffon 7,5:
quando il gioco si fa duro lui entra in scena. Fa quasi da spettatore al grande primo tempo azzurro ma nella ripresa è decisivo. Prima mette i pugni sui tiri di Iniesta e Piquè, poi sullo stesso difensore del Barcellona compie il capolavoro che evita la beffa e precede il raddoppio di Pellè.

Barzagli 7: attento. Soffre un po’ nel finale ma porta la consueta esperienza a una difesa collaudatissima.

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Bonucci 7: da centrale deve dannarsi maggiormente nella ripresa ma è ormai una sicurezza.

Chiellini 8: si trasforma in bomber rapace sbloccando la gara sulla punizione di Eder respinta da De Gea.  Poi chiude tutto con grande scelta di tempo negli anticipi.

Florenzi 7: spinge ma sa anche accorciare le distanze in fase difensiva( 39’ st Darmian 6,5; entra nel finale propiziando l’azione del reddoppio di Pellè)

Parolo 7: solidità ed equilibrio. In un centrocampo che ha perso tanti pezzi per strada si dimostra degno della maglia da titolare sfiorando anche il gol di testa.

De Rossi 6,5: ci mette l’anima e regala anche buone giocate. Il suo limite è quello di non avere i novanta minuti nelle gambe( 8’ st Thiago Motta 6: che non è un fulmine di guerra e neppure un 10 puro lo sappiamo bene. Lui però sa combattere e tiene botta. Il giallo gli costa caro. Salterà Germania-Italia).

Giaccherini 8: un vero satanasso sul centro sinistra. Il furetto del Bologna fa ammattire tutti e sfiora anche la gloria personale più volte. Piccolo grande uomo.

De Sciglio 7: mette da parte la timidezza spingendo con convinzione. Prova più che convincente.

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Eder 6,5: grande velocità ma anche un paio di occasioni fallite, su tutte il bel contropiede non finalizzato a tu per tu con De Gea. Ha il merito di calciare la punizione  in occasione del gol di Chiellini. Se diventa più concreto può essere una freccia velenosa nell’arco di Conte ( 37’ st Insigne 6: un buono scampolo di gara con dribbling e un tiro centrale respinto da De Gea).

Pellè 7: ci vuole un fisico bestiale. E lui lo mette al servizio della squadra tenendo palla e facendo salire gli esterni. Diventa l’uomo che chiude le gare importanti  nei minuti di recupero. Dopo il Belgio tocca alla Spagna essere vittima della punta azzurra in forza al Southampton.

Spagna

De Gea 7+: incolpevole sui gol, compie almeno tre prodezze che tengono in vita la Spagna.

Juanfran 5,5: perde il duello con De Sciglio. Prova a lottare ma non basta.

Sergio Ramos 4, 5: non fa valere la sua forza fisica contro la velocità di Eder. Rischia anche un clamoroso autogol.

Piquè 6: dietro non è attento ma almeno prova a portare qualche pericolo in avanti e va vicino al gol in un paio di circostanze trovando l’opposizione di Buffon.

Jordi Alba 5: prova qualche incursione nella ripresa ma nel complesso va in crisi prima con Florenzi e poi con Darmian.

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Fabregas 5: sottotono. Anche lui non è quello dei tempi migliori.

Busquets 5: sempre in difficolta nel mare del centrocampo azzurro.

Iniesta 5,5: da lui ti aspetti sempre la magia. Prova spesso il tiro ma sbatte contro i guantoni di Buffon. Non riesce a far girare l’ormai ex macchina perfetta iberica.

Silva 6: si vede poco nel primo tempo, poi prende a giocare con il solito piglio di chi sembra di stare dietro le quinte ma quando poi si accende diventa fondamentale per il lavoro oscuro che sa fare.

Nolito 4: impalpabile. L’ala passata dal Celta al Manchester City non combina niente e si fa ammonire ( 1’ st Aduriz 6: decisamente un passo diverso rispetto a Nolito. Crea qualche apprensione alla difesa azzurra, poi vince l’oscar della sfortuna facendosi male in un contrasto di testa con Bonucci; 36’ st Pedro 6: non arriva per un soffio su un pallone in area).

Morata 5: non tira mai in porta. La copia sbiadita di quello del finale di stagione in bianconero. ( 30’ st Vazquez : porta maggior freschezza e vivacità)

 

 

 

 

 

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