L’Inter in mano ai cinesi… Ma sarà vera gloria?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

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E’ di poche ore fa la notizia che l’Inter ha cambiato proprietario per essere stata acquistata da Suning che ha rilevato il 68,55 % delle azioni del club milanese.
Dalle prime indiscrezioni che trapelano dalla Cina, risulterebbe che Tohir rimarrà proprietario per il 31,45 % e per il momento ancora presidente mentre esce definitivamente di scena Massimo Moratti, un gigante nella storia dell’Inter capace di vincere 16 trofei in 16 anni di presidenza e di oscurare il mito del padre Angelo degli anni ’60.
Dopo l’estate, però, anche Tohir passerà la mano e venderà ai cinesi le quote che gli sono rimaste dopo l’operazione di ieri.
Acquisire l’Inter fa parte della strategia di crescita del gruppo Suning nel calcio – ha detto Jindong – Stiamo lavorando per espanderci anche in quest’area e per questo ringraziamo Thohir e anche Moratti per averci coinvolti. Il calcio e l’Inter rappresentano una porta per espandere Suning nel mondo. Dobbiamo riportare l’Inter al vertice del calcio mondiale”.
Dopo pochi minuti arriva la conferma da parte dell’Inter: “Suning Holdings Group acquisirà la maggioranza del gruppo, mentre International Sports Capital sarà azionista di minoranza unico con Erick Thohir che continuerà alla guida del club come presidente”.
Thohir spiega: “Nei prossimi 5 anni l’Inter sarà in Cina, cercheremo di portare in Asia e soprattutto in Cina la prima squadra”.
Fin qui l’operazione societaria, ma per ciò che interessa la tifoseria nerazzurra già si capisce che il mangement cambierà molto perché il club è alla ricerca come Direttore Sportivo una figura operativa che conosca bene il sistema-calcio italiano e che abbia grande esperienza all’estero.
Il nome buono dovrebbe essere scelto tra Franco Baldini e Leonardo chiamati, però, sin da subito a fare i conti con la Uefa e il fair play finanziario (bilancio chiuso a -30 milioni il 30 giugno prossimo e la bilancia acquisti-cessioni a 0).
Tutto a lieto fine quindi?
A dire il vero il precedente italiano non dovrebbe far dormire sonni tranquilli ai tifosi nerazzurri.
Non tutti sanno che due anni fa un fondo di Shangai aveva acquistato il Pavia calcio per una cifra simbolica, un euro, dal vecchio Presidente Pierlorenzo Zanchi.
Tra proclami incredibili quali “porteremo in serie A il Pavia, poi in Champions League e poi faremo lo stadio nuovo”, per un po’ di tempo le cose sembravano filar via lisce con una squadra allestita con un buon organico per la Lega Pro e i risultati sportivi che sembravano confortare i tifosi pavesi per un brillante avvenire con i play off conquistati ma poi con la promozione in serie B sfumata.
Con il sogno promozione sfumano anche i sogni dei proprietari cinesi che agli inizi di luglio 2015 letteralmente spariscono dalla città non prima di aver allontanato il Presidente Londrosi, dirigente rappresentante della società lombarda e sostituito con Nicola Bignotti, collaboratore in passato di Enrico Preziosi.
Per il campionato che inizia a settembre 2015 la squadra dell’anno precedente viene smantellata e sostituita con una abbastanza mediocre che i risultati in campo confermeranno tale.
Dei cinesi neanche l’ombra: non li trovano più neanche i fornitori e il Pavia calcio miseramente annega fra le nebbie.
Certamente l’Inter non è il Pavia ma…i tifosi nerazzurri fanno gli scongiuri…
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