Mancini: “Io sono esigente perché se uno gioca nell’Inter deve dare il massimo, altrimenti non può giocare da noi”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Intervistato a “Sky Sport“, Roberto Mancini ha risposto a diverse domande, riguardanti non solo la sua Inter, ma anche la Nazionale azzurra.
C’è un minimo rischio che possa lasciare l’Inter? “No, non credo proprio. Poi nella vita può succedere qualsiasi cosa. A meno che l’Inter domani non venda tutti i giocatori migliori non credo che succederà. Non ci sono ancora stati i tempi tecnici per incontrarci, credo ci vorrà un po’ di tempo“. I tifosi ti vorrebbero manager all’inglese. “Non posso dire nulla, non so niente e direi cose inesatte. Non ho avuto ancora nessun incontro o contatto“. Spera che la Juve parta di nuovo a handicap? È preoccupante come si sta muovendo sul mercato? “Le altre sono un po’ ferme effettivamente, la Juve è la squadra più forte e si sta rinforzando ancora. Pjanic è un grande giocatore, Dani Alves porterà qualcosa in più e se tiene Morata partirà sicuramente come strafavorita. Adesso noi dobbiamo aspettare di vedere quello che succederà, inutile parlare adesso“.

Quali sono le potenzialità dell’Italia a Euro 2016? “Penso che sia un Europeo un po’ particolare rispetto a tutti gli altri, qualificandosi le prime due più le migliori terze credo che andranno avanti tutte le migliori. II vero Europeo inizierà dagli ottavi. Credo che Italia, Spagna, Germania e Francia possano essere le semifinaliste. Il Belgio ha grandi talenti, ma ha difficoltà nell’essere una squadra vera” Banega?Innanzitutto voglio vedere i giocatori che avrò a disposizione. In questo momento sta giocando tra centrocampo e attacco, fa un po’ la mezzapunta, non ha un ruolo ben definito. È un centrocampista offensivo che va anche a prendere palla dietro e credo che vedremo questo in nerazzurro“. La maglia della Nazionale mette pressione? “Uno vorrebbe sempre giocare, la Nazionale per fortuna chiama tanti giocatori molto bravi nel suo ruolo ed è chiaro che qualcuno deve stare in panchina. Se sono in Nazionale, però, vuol dire che meritano di giocarci“.

Candreva vuole l’Inter, buon segnale? “Ci fa piacere che i giocatori bravi aspettino di giocare nell’Inter, ma quello non è dovuto a me bensì al club. Ogni giocatore ha ambizioni di voler giocare in questo club“. Il rapporto con i calciatori? “Io sono esigente perché se uno gioca nell’Inter deve dare il massimo, altrimenti non può giocare nell’inter. I calciatori devono essere in grado di esprimere il massimo. Il rapporto non può essere uguale con tutti, con ognuno si usa un approccio diverso“. Eder sta meglio ora che all’Inter. “Eder è un professionista serissimo, un ragazzo per bene. Ha avuto la sfortuna di arrivare all’Inter nel nostro momento peggiore, ma ha sempre fatto il suo dovere. Sono felicissimo che abbia fatto gol“.

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