Mark Bowen: “Sapevamo che sarebbe stata dura, ma abbiamo dimostrato di essere una Nazionale vera”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Wales' players pose after the Euro 2016 qualifying football match between Bosnia and Herzegovina and Wales, in Zenica, on October 10, 2015. The Bosnian national football team won 2-0 but Israel had suffered a shock home defeat against Cyprus that guaranteed Wales will play at an elite event for the first time since the 1958 World Cup. AFP PHOTO / ELVIS BARUKCIC (Photo credit should read ELVIS BARUKCIC/AFP/Getty Images)

Il Galles, nella giornata di ieri, ha scritto un’importantissima pagina per la sua storia. I giocatori, allenati da Mark Hughes, sono riusciti a qualificarsi per gli ottavi di finale, peraltro passando il turno come primi del proprio Girone, un punto sopra l’Inghilterra. Impresa non da poco insomma. A farne le spese è stata la Russia, mentre la Slovacchia, con molta probabilità, accederà agli ottavi come una delle migliori terze dei Gironi.

Dopo successo sportivo di questa portata, per una Nazione dove il calcio non è di certo lo sport più diffuso, è intervenuto, ai microfoni di “Tuttomercatoweb“, Mark Bowen, da sempre il vice di Mark Hughes. Queste le sue parole: “Ieri è stata una grande partita; i ragazzi hanno reso al top, hanno difeso benissimo ancora una volta. Gareth Bale, poi: è la luce e la stella di questa Nazionale ma ieri, contro la Russia, non è stata solo la sua partita“. Sembra una Nazionale diversa dal Portogallo, dove brilla la stella di Bale, come di Cristiano Ronaldo, ma dove girano anche gli altri.
Ne dico due, per esempio: Ramsey e Allen hanno giocato una grandissima gara. Hanno mostrato grande qualità, di essere due veri leader“. Siete una nazionale con una storia modesta ma con grande tradizione d’attaccanti. “E, ironia della sorte, rendiamo quando questi non ci sono… Abbiamo avuto grandi punte, Rush, Bellamy, Hughes. E’ inusuale, adesso non ci sono main strikers ma giocatori di crosa e sacrificio come Robson Kanu e Vokes. Però, come avete visto, il Galles funziona anche così“.

Può essere la volta buona per recuperare sul rugby, in Galles? “Credo di sì. Anni fa c’erano grandi campioni che hanno reso importante questo sport ma è sempre stato dietro al rugby. Adesso arriva addirittura in prima pagina: è il momento giusto per crescere e questa Nazionale, con età media discretamente bassa, può contribuire a dare lo slancio decisivo al movimento“. Arrivare davanti all’Inghilterra, la ciliegina sulla torta? “E’ una grande vittoria, la grande vittoria per adesso. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma abbiamo dimostrato di essere una Nazionale vera. Coleman, il ct, è stato bravissimo a creare una squadra che non dipenda solo dalla sua stella, Gareth Bale“.

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