Massimo Moratti: “Ho ceduto le mie quote a Thohir. Zanetti presidente? L’importante è che rimanga in società”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Moratti

Massimo Moratti, con l’oramai ultima cessione societaria, non fa più parte del mondo nerazzurro, o meglio, di quello societario, dopo più 20 anni di appartenenza e qualcosa come sedici trofei vinti. Queste le parole dell’oramai ex presidente delll’Inter, intercettato dai giornalisti per le strade di Milano: “Come tutti i tifosi, mi aspetto che ci sia un rilancio, che sarà fatto secondo i loro modi e le loro decisioni. Ma penso che un rilancio lo abbiano già in mente. Saro’ amico del Suning ma non farò il consigliere, ruolo che non so neanche cosa significhi. E’ un addio definitivo? Definitivo è quando col cuore si lascia qualcosa. Altrimenti non c’e’ nulla di definitivo“. Con Thohir? “Il rapporto l’ho avuto sempre con Thohir. Il mio 30% di quote è passato a lui. Poi lo stesso Thohir si e’ messo d’accordo con il Suning”. Abbiamo anticipato l’opzione ‘put’ perche’ altrimenti non avrei potuto esercitarlo, essendo cambiati i proprietari dell’Inter”, spiega l’ex presidente che lascia, quindi, il club nerazzurro senza mantenere alcun tipo di carica“. In questo caso Massimo Moratti si rifà a quello che era la sua possibilità di vendere, entro il mese di novembre, la sua quota, ovviamente di minoranza, attorno al 30%, sempre a Erick Thohir, che a sua volta ha ceduto circa il 70%, appunto, al Suning. Il primo consiglio è quello di affidarsi al territorio, a chi conosce e vive questo mare. Il primo scalino è che siano italiani, il secondo che siano interisti“.

Sempre Moratti, poi, precisa su quelle che sono, invece, le voci secondo le quali Javier Zanetti potrebbe assumere la carica di nuovo presidente, Moratti precisa: “Non so, per ora rimarrà Thohir, poi i nuovi proprietari vedranno cosa fare. L’importante è che Zanetti rimanga in società perché ha vissuto tutta la storia del club“. Infine, sull’allenatore: “Penso proprio che andranno avanti con Roberto Mancini, ma non chiedetemi se con o senza rinnovo, questo dovete chiederlo a loro. E credo che con il passaggio di proprietà si possa trattare anche con l’Uefa sulle clausole del fair play finanziario e le eventuali penalità: credo che i tifosi possano sognare un bel mercato, perché la volontà di farlo c’è. Facendo buoni acquisti, ma soprattutto non facendo partire chi già c’è“.

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