Messico-Uruguay, 3-1. Parte l’inno cileno, giocatori sconvolti

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

E’ iniziato anche il girone C, nel Centenario della Coppa America negli Stati Uniti, con due vittorie di Messico, che batte l’Uruguay per 3-1; e il Venezuela, che supera di misura la Giamaica per 1-0. Parte male la Celeste, che per arrivare ai quarti di finale, deve ottenere massimo due vittorie, per ambire al podio. Il Messico, si impone sin dall’inizio, dimostrando una compattezza di squadra, superiore a quella uruguayana, che delude i suoi fedelissimi “hinchas”. Probabilmente, la formazione di Oscar Tabarez, resta anche colpita psicologicamente, dall’errore, alquanto grave dell’organizzazione di Glendale, all’ University Phoenix Stadium, in Arizona. Infatti, al momento dell’inno nazionale uruguayano “Orientales la Patria o la Tumba”, parte la composizione nazionale cilena. I calciatori, restano sconvolti, non riconoscendo le note musicali, e non riuscendo a seguire le parole, che non combaciano. Probabilmente, i calciatori delusi, ed anche psicologicamente colpiti, per la gara d’inizio avranno risentito di questo errore alquanto grave. Cominciano ad arrivare anche le prime critiche, da parte dei quotidiani sportivi del piccolo paese sudamericano, che bacchetta l’organizzazione statunitense per questa mancanza. L‘Auf, la federazione uruguayana, chiede ufficialmente che ci siano le scuse. Ed ora? Come la metterà l’organizzazione americana della Coppa America? Arrivano già le prime critiche anche da tutto il Sud America, pungendo gli Stati Uniti, come paese, non ancora pronto per lo sport più importante e vissuto del mondo. Ecco il video con la telecronaca originale:

1465173424-himno-uru

  •   
  •  
  •  
  •