Milan, Balotelli rissa fuori da un locale nel bresciano

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

balotelli


Balotelli rissa sembra un binomio imprescindibile, e il periodo nero del giocatore non sembra avere fine. L’attaccante di proprietà del Liverpool questa stagione ha vissuto l’ennesima delusione di prestazioni e di vittorie con la maglia del Milan, non è stato convocato dal commissario tecnico Antonio Conte nemmeno per gli Europei di Francia, e al momento è in vacanza. Il fattaccio sarebbe successo nei pressi del locale Coco Beach, vicino Lonato, lo scorso sabato: Mario era in compagnia del fratello e di alcuni amici nella discoteca quando, per motivi ancora non chiari, sarebbe partita una scazzottata. Un 33enne è stato ricoverato in ospedale dopo aver perso tre dita. Mario dopo essersi scattato dei selfie con dei tifosi, avrebbe assistito impotente alla rissa innescata da non si sa quale motivo. Il punto rimane: Mario Balotelli è stato coinvolto nella rissa? Le versioni a riguardo sono parecchio contrastanti e, per onore di cronaca, riportiamo solo queste senza dare adito a tutte le conseguenti notizie che il nome Mario Balotelli porta con sé. C’è chi dice che Mario abbia avuto un ruolo attivo nella vicenda, chi invece afferma che il giocatore abbia solo assistito impotente ed al momento pare questa la versione più probabile. Di certo c’è che un gruppo di ragazzi, prima di fuggire in auto, avrebbe anche aggredito un altro ragazzo per ragioni ancora non certe. Insomma, le versioni dei fatti al momento sono senza dubbio contrastanti l’una dall’altra e resta ancora tutto da chiarire, di certo il fatto che Super Mario era presente al momento della rissa e che verrà probabilmente sentito dagli inquirenti per dare la propria versione dei fatti. Mario Balotelli è stato tante volte coinvolto dai roboanti media, a ragione o a torto la sua faccia e la sua voce sono diventati una questione virale come su pochi giocatori, come su pochi uomini: anche un semplice selfie, una accesa discussione, un divieto di sosta assume contorni tragici. Certo il giocatore, giovane e indomito direbbe qualcuno, ci mette del suo. Vittima o carnefici, o tutti e due, il giovane centravanti non sembra trovare serenità ed equilibrio, ma forse è proprio questa sana follia il suo lato migliore, da cui partire e migliorare in maturità.

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