Milan, Brocchi vuole andare via ma…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
brocchi
La panchina del Milan rimane un rebus: la società, in simbiosi con i dirigenti, è attiva sul mercato, vista la cessione a titolo definitivo di El Shaarawy (13 milioni dalla Roma), e l’acquisto dal Pescara di Gianluca Lapadula.Il nodo più importante da sciogliere resta sempre l’allenatore: Brocchi o non Brocchi? L’allenatore italiano è ancora a tutti gli effetti il tecnico della squadra, ha la stima del presidente Berlusconi, ma lui non sembra sentirla.

Secondo quanto trapelato, Brocchi non sarebbe stato minimamente informato della trattativa lampo con il Pescara per l’acquisizione del bomber della passata stagione in serie B.

Nè una telefonata, nè una minima informazione.
È innegabile che Brocchi non abbia l’esperienza e la caratura di un allenatore leader con potere di mercato, ma è pur sempre vero che si tratta di un professionista serio e che ha sempre dato tutto verso la causa rossonera, mettendoci sempre la faccia e la buona volontà. È questo non è da tutti nel mondo del calcio.

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Ecco perché il comportamento della società nei suoi confronti ci sembra irrispettoso e immorale.
Motivi questi che avrebbero spinto il tecnico a lasciare la panchina del Milan, anche beneficiando ella stima del patron, che purtroppo però, sembra non contare più di tanto attualmente.

La situazione è intricata, con la società che ancora non sembra aver trovato l’accordo con il possibile sostituto di Brocchi che, a questo punto, arriverà inevitabilmente.

I nomi che si fanno sono sempre gli stessi: Giampaolo, consigliato da Arrigo Sacchi; Montella con Ferrero che però non lo lascerebbe partire e ha confermato che il napoletano resterà ancora un altro anno a Genova; Lippi, che arriverebbe solo in caso di acquisizione della società da parte dei cinesi, con un progetto vincente ed uno stipendio alto.

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Per Brocchi invece, al termine di questa telenovela che si sta protraendo oramai da mesi, potrebbero aprirsi le porte del campionato cadetto, o nella peggiore delle ipotesi, quelle della Lega Pro, seguendo le orme del collega nonché ex compagno di squadra Filippo Inzaghi, nuovo allenatore del Venezia.

Insomma, il rebus panchina rimane, e mentre le altre squadre si rafforzano (Juventus e Inter su tutte), il Milan rimane apparentemente fermo, con il “colpetto” Lapadula che lancia un segnale al campionato: il Diavolo è ancora vivo, per ora senza comandante…

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