Palermo, Zamparini ha deciso: “Anche se non dovesse arrivare un acquirente, non sarò più presidente”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui

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Maurizio Zamparini
ha fatto chiarezza in relazione ai vari rumors che vedono il nuovo direttore sportivo rosanero Rino Foschi e il tecnico Davide Ballardini in contrapposizione fra loro. I due non avrebbero un buon rapporto e lo stesso Foschi non ha speso, certamente, parole al miele per l’allenatore del Palermo. L’ex tecnico del Bologna, però, è legato alla società siciliana  da un contratto.
Il patron rosanero, con l’intento di commentare l’attuale rapporto che intercorre tra il ds e Ballardini e chiarire le diverse voci di mercato che in queste ultime settimane stanno investendo la sua rosa di giocatori, ha incontrato la stampa al terzo piano dello stadio ‘Barbera’. Le parole di Zamparini sono state riportare dall’edizione odierna di Repubblica: “Ho due incontri in settimana con possibili investitori la riunione di oggi è stata in società per preparare il budget degli anni prossimi, sia la situazione patrimoniale del Palermo. Viola smentisce? Se Viola smentisce, perché dovrei confermare io? Io ho parlato con dei rappresentanti attraverso un’agenzia di Milano che mi ha assicurato che hanno contatti anche con la sua famiglia. Le trattative vanno avanti da giorni, non sono cose velocissime. Direi che c’è il novanta percento di possibilità che cederò, c’è la mia volontà e anche se non dovesse arrivare un acquirente comunque non sarò più presidente– con queste parole il presidente rosanero conferma la volontà di cedere la società.
Zamparini  smentisce gli attriti tra Foschi e Ballardini: “Io sono in contatto con Rino e ci sentiamo diverse volte al giorno, abitano a dieci chilometri di distanza e posso dire che non c’è alcun dissapore. Stanno lavorando insieme per costruire la squadra. Avevano dei dissidi, ma li hanno risolti. Foschi e Ballardini hanno fatto la pace. Adesso il nostro problema è quello di fare una squadra competitiva per fare bene in campionato. Incontrare Ballardini? Quando ho un allenatore sotto contratto non l’ho mai visto prima del ritiro, siete stati voi della stampa che avete creato tutto questo fumo. Ci siamo sentiti per telefono, lo potrò incontrare per mangiare una pizza, ma come amico. Dovrà parlare soprattutto con Foschi per discutere della squadra e dei giocatori”.
Non ci sarà un sostituto di Vazquez cambierà il tipo di gioco: Ballardini facendo un 3-4-3 e un 4-3-3 avrà bisogno di tre attaccanti, per cui ne serviranno tre forti. Arriveranno due centrocampisti eclettici che si inseriranno con quelli che abbiamo, Embalo che tornerà dal Brescia dove ha fatto bene. Poi con Nestorovski e Trajkovski in avanti ne arriveranno altri due. Più Lo Faso che promuoveremo dalla Primavera. Bentivegna? Deve giocare almeno un campionato o due in B per intero. Insigne si è affermato al Pescara e poi è tornato al Napoli. Gilardino? Non lo so, dipenderà dal tecnico e dal direttore sportivo. Se andrà via comunque arriverà qualcun altro. Una chioccia per Posavec? Non c’è bisogno, ho il miglior preparatore dei portieri che c’è in circolazione che è Vincenzo Sicignano”-
ammette il numero uno del Palermo, delineando a grandi linee quello che sarà il mercato in entrata e in uscita del club siculo.
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