Quando la Serie B sfornava talenti per la Serie A…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

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La serie cadetta è stata per tradizione la gavetta per molti calciatori italiani che si apprestavano alla serie A.

Nel corso degli anni però le cose sono cambiate molto: gli ultimi campionati hanno visto una media di talenti nascenti molto bassa rispetto a qualche anno prima: il perché è spiegato dal fatto che mentre fino a dieci anni fa le squadre di serie B avevano calciatori di proprietà su cui fondare la propria rosa e avevano spesso grandi trascinatori, adesso sono poche le squadre a potersi permettere dei calciatori di loro proprietà.

Si pensi al Crotone, che al termine di una cavalcata straordinaria ha raggiunto la prima promozione della sua storia in serie A: sono pochissimi i calciatori che hanno il cartellino nelle mani del presidente Vrenna. Una squadra quella calabrese fondata sul talento di calciatori di squadre di serie A ( Ricci, Capezzi, Bernardeschi e Florenzi qualche anno fa…)

Normale quindi che la soglia di bravura tecnica si sia notevolmente abbassata. Da anni ormai non si vedono bomber veri nelle serie cadette. Lo stesso Gianluca Lapadula del Pescara, con 30 gol in serie B, è un talento ancora tutto da verificare e scoprire.
Tanti prima di lui si sono apprestati alla serie A con un curriculum di tutto rispetto in serie B: Pozzi, Cacia, Caracciolo, Babacar, Hernandez e Juanito Gomez su tutti.

Sembrano lontanissimi i tempi in cui nel campionato di Serie B ogni squadra aveva il suo trascinatore e il campionato era equilibratissimo e molto tecnico.

Si pensi al campionato di serie B del 2003/2004:
nella classifica dei capocannonieri spiccavano: Toni, Lucarelli, Riganò, Protti, Zampagna, Calaiò, Suazo, Di Napoli, Esposito, Moscardelli, Kutuzov, Zola, Milito, Spinesi, Budan, Tiribocchi e Godeas.

E ancora nel campionato 2011/2012 trovavamo:  Immobile, Sau, Sansone, Sforzini, Tavano e Insigne.

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Oggi purtroppo non abbiamo più calciatori così bravi nel campionato cadetto, perché il livello si è abbassato e soprattutto non ci sono più investimenti veri.
Come già ribadito, le squadre cadette fanno molta fatica ad acquistare giocatori, e spesso finiscono per prenderli in prestito da squadre di A.

Francamente anche nella serie A degli ultimi anni è difficile trovare i bomber del campionato di B del 2003/2004 cui abbiamo fatto riferimento sopra.

In attesa di capire se il Milan ha fatto il colpo dell’anno acquistando il bomber della cadetteria Lapadula, per ora non ci resta che ricordare i vecchi tempi che furono, con un po’ di nostalgia, quando davvero la serie B sfornava talenti per la serie A…

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