“Quella benedetta traversa”, appuntamento con la storia del Fondi Calcio

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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“Questa è una storia di maglie sudate e uomini coraggiosi, che con sacrificio e passione hanno realizzato il sogno di un popolo. Questa è la storia del Fondi, appartiene a lei, solo a lei e a nessun altro”. È un passaggio di “Quella benedetta traversa”, il libro degli Old Fans, storico gruppo gruida del tifo organizzato del Fondi, edito da YouCanPrint. Reperibile in tutti i circuiti connessi alla medesima sigla e online su Ibs e Feltrinelli (Codice Isbn: 9788892610705) al prezzo di 18 Euro.Verrà presentato domenica prossima (19 giugno) al Castello Caetani di Fondi, con inizio alle ore 19. Presenti moltissimi personaggi, noti nell’ambiente calcistico, che hanno fatto la storia del sodalizio laziale. Dai giocatori Salvatore D’Angelo (uno dei protagonisti, peraltro, della “favola Castel di Sangro”), Marcello Quinto (autore del primo gol del Fondi in Lega Pro e a un passo dalla Serie B con il Foggia quest’anno), Luca Paganini del Frosinone, Giuliano Regolanti (che quest’anno ha realizzato uno dei gol che hanno permesso al Prato di salvarsi contro la Lupa Roma) e Giancarlo Improta agli allenatori Liquidato, Parisella, Palladino e Lauretti. Ci saranno anche i presidenti Marcucci, Maio, Tallarini, Di Marzo e i dirigenti Lanzillo, Multineddu e Alessandri.

Un pezzo di storia del Fondi Calcio. Dal pedice all’apice, dall’inferno al paradiso. Per non far sparire la storia, la tradizione e il senso di appartenenza di uno dei club più importanti del calcio minore laziale. Una traversa può cambiare le sorti, può affossarti, così come darti la spinta di risalire la china e trovare un posto nell’Olimpo del calcio. Tra i professionisti. La traversa è quella colpita da Morelli, giocatore de La Rustica, il 27 maggio 2007, al Purificato di Fondi, in occasione della gara di ritorno del playout di Eccellenza. Una traiettoria che, fosse passata qualche millimetro più in basso, avrebbe cambiato totalmente la storia dei rossoblu. E invece da là cominciò una favola. Mister Orticelli ne fu il primo profeta.

Una storia romantica che si espanse per tutto l’Agro, con i suoi personaggi, le sue storie, i viaggi dei suoi tifosi in giro per lo stivale. Da Trapani a Cantù, dai palazzi di Fano a quelli di Milazzo, divenuti per 90′ anfratti di passione in grado di sfuggire alla Tessera del Tifoso. Ma “Quella benedetta traversa” è anche e soprattutto una storia di uomini. Di quegli uomini che hanno portato Fondi nel calcio che conta, che hanno reso possibile comprare una schedina del Totocalcio e leggere il nome del club cittadino sotto a quelli degli squadroni della Serie A. Circa dieci anni raccontati a mo di almanacco, senza trascurare numeri e particolari. Una bibbia imprescindibile per chiunque veneri il pallone in una regione come il Lazio, dove le due squadre della Capitale da sempre rischiano di fagocitare l’interesse di un vastissimo bacino d’utenza.

Sarà una giornata importante e storica nel suo genere. Sarà data la possibilità di dibattere sui trascorsi del club, sul suo affiatamento con la città e la tifoserie, anche attraverso aneddoti e storie di calcio che sempre più mancano a questo sport per restituirgli credibilità e quel pizzico di romanticismo che lo ha reso amato da buona parte del pianeta Terra.

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