Ricomincia dalla Sardegna l’avventura del nuovo Bologna

Pubblicato il autore: andrea nervuti Segui

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Ricomincia dalla Sardegna -e più precisamente dalle luminose spiagge di Castidias, in provincia di Cagliari- la nuova avventura del Bologna targato Donadoni.

“Mare, famiglia ed un po‘ di fatica. È un approccio soft per preparare al meglio la convivenza in vista di una lunga stagione” attacca il tecnico bergamasco mentre i suoi sgambettano sul lungo mare baciato dal sole. “Voglio gente predisposta al sacrificio e alla fatica perché ci attende una stagione più difficile di quella che ci siamo messi alle spalle”.

Scelta condivisibile ( e già praticata in passato) quella di passare qualche giorno di “semi ferie” tutti insieme prima di trasferirsi nel ritiro  trentino di Castelrotto,  dove la squadra comincerà a sudare realmente.

A Kastelruth (pronuncia rigorosamente tedesca), i rossoblu affronteranno la bellezza di 4 amichevoli. Fra le Alpi di Siusi, sfideranno nell’ordine:

Il 15/7 . Ore 17. Bologna vs Scillar

Il 16/7. Ore 17. Bologna vs San Marino

Il 22/7. Ore 17. Bologna vs Hapoel Haifa

Il 23/7. Ore 17,30 Bologna vs Terek Grozny

La speranza è che non si verifichino mai più scene come quelle viste lo scorso ritiro, quando proprio nei pressi del piccolo impianto locale, la tifoseria Felsinea venne a contatto con quella spezzina dando vita ad un pomeriggio d’inferno per turisti, sportivi ed abitanti locali. Se per le prime due partite la tranquillità è assicurata, nelle seguenti uscite è ancora un punto interrogativo dal momento che nessuno sa con precisione come e quanti tifosi arriveranno da Israele e dalla Russia. L’auspicio per tutti i supporters bolognesi è che si possa tranquillamente passare qualche giorno al fresco, tra birre e salsicce, gustandosi le prime uscite ufficiali del club prima che la comitiva si rimetta in viaggio verso Kitzbuhel, sede dell’ultima parte del ritiro estivo.

Mercato. È pacifico che Joy Saputo sia uno degli uomini più danarosi del mondo, ma come si dice in Emilia “c’è differenza fra un ricco ed un ricco scemo”.

La società ha già praticamente esaurito il budget messo a disposizione 12 mesi fa dal Chairman Canadese per rifondare (giustamente) la squadra dopo la promozione. L’estate scorsa sono stati acquistati i vari Donsah, Krafth, Destro, Mounier, Pulgar, Rizzo e Crisetig a cui vanno aggiunti gli ingaggi di Mirante(procacciato a parametro zero) , Giaccherini( prestito) ed il riscatto obbligatorio di M’Baye. Al netto dei costi morti e del risanamento dei debiti lasciati dalla precedente gestione, se non siamo sui 50 milioni di euro poco ci manca. Joey sa che a squadra va rinforzata, ma limando al massimo le spese (la scelta di Bigon al posto di Corvino va proprio in questa direzione). Quest’anno sarà un campionato di consolidamento e verosimilmente non arriverà nessuno dei roboanti nomi che si sentono rimbombare fra i medievali palazzi della città.

È evidente che tutto ruoterà intorno al gioiellino Diawara: il club non ha bisogno di cederlo, ma qualora decidesse di farlo (se ne parla solo dai 15 milioni in su) potrebbe reinvestire nel mercato una discreta somma di denaro. Ad oggi si segnalano le offerte del Valencia  (7 milioni, ovviamente rifiutata) e del Napoli( si parla di 6 milioni più Valdifiori) ma il Bologna vorrebbe soltanto cash.

Ufficiale. Di certo c’è l’arrivo di Federico Di Francesco ( figlio del tecnico del Sassuolo) reduce da un ottima annata in B con il Lanciano (8 reti). I rossoblu si sono sbarazzati della concorrenza mettendo sul tavolo quasi 2 milioni di euro per accaparrarsi un talento purissimo, che ovviamente necessiterà di un po’ di tempo prima di poter sbocciare anche in serie A.

Obbiettivi. Se la “situazione Diawara” non dovesse sbloccarsi ecco che il BFC virerebbe sul piano B, cioè 3 massimo 4 acquisti funzionali si da subito, puntando molto sul definitivo salto di qualità dei vari giovani già in rosa(Pulgar vincitore della Copa America su tutti, ma anche Donsah e Krafth). I nomi che circolano sono parecchi: da Biabiany a Giuseppe Rossi, passando per il centrale albanese Ajeti(svincolato dal Frosinone) fino a giungere a Gnoukouri dell’Inter e Nagy del Ferencvaros.

Insomma tanta carne al fuoco, per un club storico del football che passo dopo passo cercherà di riaffacciarsi ai piani altissimi del calcio.

Una nota finale la meritano i tifosi, con più di 3.000 abbonamenti rinnovati in soli 3 giorni e la tribuna Bernardini già completamente esaurita.

Beh che altro possiamo aggiungere, se non augurare un grosso “in bocca al lupo” a tutti i cuori rossoblu.

Andrea Nervuti

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