Sampdoria, continua la telenovela Eto’o-Ferrero

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Db Genova 25/01/2015 - campionato di calcio serie A / Sampdoria-Palermo/ foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimo Ferrero-Samuel Eto'o

Continua la telenovela Eto’o-Ferrero. Dopo gli screzi degli scorsi mesi, ci sono stati ulteriori risvolti. A renderlo noto è l’emittente televisiva “Primocanale“, a cui il manager del giocatore camerunense, George Gardi, ha rilasciato un’intervista che lascia poco all’immaginazione.

Come procede la vicenda Eto’o-Sampdoria? “Siamo stati contattati dal presidente nella nottata del 3 di maggio. Ci ha chiesto di interrompere le iniziative legali contro la Sampdoria. Ci prometteva che a fine campionato avrebbe risolto la questione insieme al suo avvocato Antonio Romei. Questo non è avvenuto perché sono passate tre settimane dopo la fine del campionato. Ci siamo accorti che è stata un’ulteriore presa in giro nei nostri confronti. Sono rimasto ancora una volta molto male di questo atteggiamento del presidente. Volevo poi aggiornarvi del fatto che la Fifa ha scritto ufficialmente alla Sampdoria. C’è un procedimento in corso, sapremo a breve quello che succedere“. Quindi si è sentito con il presidente Massimo Ferrero, dopo che il 3 maggio l’ha vista sulla nostra emittente? E poi?
Sì, esattamente. Tra l’altro tengo a precisare che siamo stati destinatari di minacce, sia io che Samuel, da parte del presidente, e di ingiurie. Abbiamo già provveduto a mandare tutte le evidenze al nostro avvocato, che deciderà il da farsi. Siamo rimasti molto sorpresi da questo atteggiamento del presidente. Non ce lo aspettavamo dal presidente di un club di serie A, né io né Samuel“. Che tipo di minacce avete ricevuto? “No, non voglio entrare in questi dettagli. Ho già mandato le evidenze all’avvocato. Eventualmente lui vi darà ulteriori informazioni“.

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Riguardo l’azione che la Fifa e la Uefa stanno svolgendo nei confronti della Sampdoria, che cosa rischia la società blucerchiata per lei?”L’avvocato Tolentino sta seguendo più precisamente la pratica. L’unica cosa che posso dire è che la Sampdoria non ha inserito i dati del TMS ad agosto. La Fifa li aveva già contattati in questo senso. Il 9 giugno c’era un’altra scadenza per la Sampdoria, che doveva rispondere sul caso perché è stato presentato un esposto dall’Apollon. Non sono al corrente se abbia risposto o no, ma sicuramente c’è un procedimento in corso che porterà a un verdetto a breve. La mia opinione è che potrebbero esserci sanzioni contro il club. A noi spiace molto perché la tifoseria, le persone che tengono alla Sampdoria, non si meriterebbero sanzioni per comportamenti che noi non riteniamo idonei da parte del presidente“. In passato è stato mai oggetto di minacce ad opera di presidenti di club? “No, non è mai successo. Noi lavoriamo in altri paesi, non solo europei ma anche al di fuori dell’Europa. C’è sempre stato un comportamento abbastanza cordiale con noi. Anche Samuel è rimasto sorpreso. Io che le ho ricevute direttamente non mi spiego i motivi di tali comportamenti, che pensiamo non abbiano niente a che vedere col mondo del calcio“.

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