Serie B: Il neopromosso Pisa a rischio sparizione?

Pubblicato il autore: Maria Lorenzini Segui

A quattro giorni dalla promozione in serie B il futuro del club neroazzurro è ancora incerto, e continua la faida interna Petroni-Lucchesi, e servono 1 milione e mezzo per l’ iscrizione.


Il Pisa non potrebbe giocare nella serie B appena conquistata pochi giorni fa ? Possibile. Infatti da giorni c’è una lite interna in seno alla società tra il presidente Fabio Petroni (che detiene il 50% della società) e il direttore generale Fabrizio Lucchesi (che detiene l’ altro 50%). Domenica scorsa dopo la finale Lega Pro vinta a Foggia il presidente Petroni ha annunciato che Gennaro Gattuso non sarà confermato e mercoledì annuncerà Zeman alla guida del Pisa, invece Lucchesi ha annunciato la conferma di Gattuso per la prossima stagione, e tutto ha portato alla lite tra i due proprietari del Pisa. E oggi sulle colonne del quotidiano “La Nazione” Fabio Petroni ha detto  “Le condizioni economiche c’erano tutte, se la controparte avesse accettato lo avremmo anche annunciato. Invece Zeman ha preso atto della decisione della tifoseria nerazzurra che si è espressa a favore di Gattuso e Lucchesi ed io non ho intenzione di creare problemi“. Petroni si è detto anche disponibile a fare un passo indietro ma solo a determinate condizioni: “Posso cedere le mie quote a Lucchesi ma prima va messa in sicurezza la società ed è un passaggio che spetta proprio a Lucchesi in quanto il nostro gruppo ha già investito 1,7 milioni di euro mentre il nostro socio 400 mila, manca un milione circa per chiudere le pendenze quindi non è difficile capire a chi spetta farlo“. Successivamente però ci sarà un altro passo: “Una volta ripianate le spese faremo stabilire il valore della società e chiederò a Lucchesi o chi per lui di pagare la metà“. Petroni afferma di aver affidato la situazione ai propri legali dichiarando di non voler avere nulla a che fare in prima persona con Lucchesi sottolineando di non volerlo neppure incontrare.

E intanto Lucchesi dice semore sulla “La Nazione” di oggi «Ho gli imprenditori», e si dice di un possibile ritorno di Maurizio Mian (già presidente del Pisa nei primi anni 2000) che ha già finanziato il finale di stagione. Ma servono 1,5 milioni di euro, se no niente serie B per il Pisa, e ripartenza dei neroazzurri dai dilettanti.

E se il Pisa non riuscisse a iscriversi alla serie B, potrebbe essere sostituita non da una retrocessa, ma da una squadra di Lega Pro (in primis Lecce, Foggia e Alessandria). Il Livorno (retrocesso in Lega Pro) spera infatti nella non iscrizione di una tra Bari e Brescia.

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