Serse Cosmi: “Se ho trovato a Trapani un paradiso? Nel calcio quando trovi le cose normali trovi un paradiso”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Serse Cosmi, allenatore del Trapani, con il quale ha sfiorato la Serie A, persa solamente nella finale dei play-off con il Pescara, è ritornato sull’impresa sfiorata. Queste le sue parole: “Io Massimo l’ho avuto come giocatore nel suo ultimo anno in campo, per cui il rapporto era già buono dall’esperienza di Lecce. Lui ha fatto un gesto con grande semplicità, qualcosa di difficilmente riscontrabile negli allenatori giovani, perché da giovani si vivono le cose in maniera diversa. Invece la prima cosa di cui lui si è preoccupato è stata quello di consolarmi. È stato un bel gesto, di una semplicità unica“.

L’immagine di voi due è diventata virale. “Sì, ma quella è stata la parte finale. È stato bello vedere il pubblico che nella parte finale della partita, quando ha capito che non ce l’avremmo fatta, si è alzato in piedi per applaudire la squadra. Era normale che ci fosse uno scarico a livello emotivo. Poi a me piace molto più ridere che piangere, però in quel caso le lacrime sono venute spontanee per qualcosa che stava finendo e il dispiacere per quella gente che non avrebbe realizzato il proprio sogno“. A Trapani ha trovato un paradiso. Nel calcio quando trovi le cose normali trovi un paradiso. Ho trovato un presidente ‘normale’, nel senso straordinario che guarda all’uomo prima dell’allenatore. Un direttore che si rapporta in maniera semplice e immediata col proprio allenatore; un gruppo di giocatori che fanno i giocatori. Nel calcio di adesso le cose semplici diventano paradisiache. Trapani è una città meravigliosa, l’ho scoperto io stesso perché non pensavo fosse piena di tante persone così vere. Il calcio è un’espressione della loro vita, ho trovato tutto quello che un allenatore vorrebbe“.

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A Trapani c’è anche uno stadio senza barriere. “Uno ha magari lo stereotipo del sud, di un campo difficile. A Trapani invece c’è un campo senza barriere, un’ospitalità fantastica senza cori offensivi nei confronti degli avversari. C’è un senso di appartenenza vero, ho trovato le condizioni per poter essere gratificato dal lavoro“. L’anno prossimo quale sarà l’obiettivo del Trapani? I nostri tifosi sono molto intelligenti e hanno considerato questo campionato eccezionale sin da subito. Ovviamente abbiamo alzato l’asticella, perché abbiamo dimostrato, col 21° budget della B, di poter arrivare a un gol dalla Serie A. Detto questo, c’è la piena consapevolezza che il primo obiettivo sarà la salvezza; poi qualcuno magari ha iniziato a sognare in maniera diversa, però io credo che i tifosi sappiano riconoscere le potenzialità di una società e di una squadra. La salvezza prima di tutto, poi quello che viene viene“.

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