Stellone sul Frosinone: “La soddisfazione è che abbiamo retto fino all’ultima giornata”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Intercettato dai microfoni di “Tuttomercatoweb Radio“, Roberto Stellone si è soffermato ad analizzare la sua stagione con il Frosinone, da poco terminata con una retrocessione, e l’Europeo dell’Italia di Antonio Conte: “Futuro? Mi sto riposando sono in vacanza, in Serie A le panchine sono quasi tutte sistemate e anche in Serie B quindi aspettiamo, per ora ci sono state solo chiacchierate, degli incontri. Aspetto con tranquillità, anche se ho voglia di ripartire“. E’ stato molto vicino alla panchina del Chievo? Ci sono stati incontri con diverse squadre, come del resto hanno fatto altri allenatori, poi non se n’è fatto di nulla, penso sia normale. Le squadre con cui ho parlato io stavano sondando e volevano parlare non solo con me ma anche con altri, e le decisioni vengono prese tenendo conto di molti aspetti, l’ho presa con serenità“. Troverà squadra prima dell’inizio del campionato? E’ la prima volta che mi trovo senza squadra, è una situazione strana e cerco di carpire gli aspetti positivi che abbiamo noi allenatori in questi frangenti, che è quello di potersi aggiornare, girare e osservare perché c’è sempre da imparare. Quando inizieranno i ritiri andrò in giro a vedere e aggiornarmi“.

Tirando, invece, le somme sul campionato del Frosinone? “La soddisfazione è che abbiamo retto fino all’ultima giornata, poi dico sempre che per i risultati si devono incastrare diversi fattori e noi nell’ultimo periodo tra infortuni e squalifiche siamo stati sfortunati. La soddisfazione è stata vedere 14-15 giocatori da debuttanti in Serie A e che erano con me in Lega Pro, giocare un ottimo campionato in massima serie. Tutti ci davano per spacciati da ottobre e il merito va ai ragazzi, alla società e alla tifoseria. A fine campionato le immagini che abbiamo vissuto da retrocessi con la tifoseria che ha applaudito la squadra mi ha reso felice“.

Sull’Europeo che si sta svolgendo in Francia, che idea ti sei fatto della Nazionale italiana? Una bella impressione, è una bella squadra organizzata, con corsa, con spirito di sacrificio, caratteristica che contraddistingue tutte le compagini di Conte e si sa difendere bene, sa pungere in avanti. La squadra l’ho vista molto bene, mi aspettavo, conoscendo molto bene il suo metodo, che Conte potesse plasmare i giocatori pur non allenandoli tutti i giorni. Conte con il suo modo di fare ha trasmesso alla squadra una mentalità vincente. L’italia con il Belgio ha fatto la partita che doveva fare, cercando di limitarlo, ha rischiato pochissimo e ha creato diverse occasioni“.

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