Un’altra pagina nera per il calcio

Pubblicato il autore: Aldo Loviselli Segui

arton19294I carabinieri di Napoli, durante un’operazione all’alba, hanno arrestato 10 persone legate al gruppo di Camorra di Secondigliano. Contro i dieci è stata disposta una ordinanza di custodia cautelare per l’attività del clan su delle scommesse in alcune partite di Serie B.
Dobbiamo mangiare tre polpette, abbiamo la pancia piena!
Ecco la telefonata intercettata tra due persone del clan immischiate nell’inchiesta. Le partite incriminate sarebbero quelle del campionato cadetto nell’anno 2013/2014 giocate in Campania. Si parla di sole due gare disputate tra marzo e maggio. I tre nomi caldi sono quelli di Luca Pini ex calciatore, Francesco Millesi giocatore dell’Avellino e Armando Izzo difensore del Genoa che in quel periodo era in forza all’Avellino. Nei confronti dei tre si parla di un reato di partecipazione esterna all’associazione mafiosa. Le due partite “truccate” dall’associazione mafiosa con l’aiuto di alcuni giocatori sono Modena-Avellino del 17 marzo 2014 e Avellino-Reggina del 25 maggio dello stesso anno.
In merito a tutto ciò ha speso due parole anche il Presidente della Lega di Serie B:
Ancora una volta emerge l’ennesimo attentato delle criminalità organizzate nei confonti del calcio – continua ancora Andrea Abodi – Stiamo cercando di rendere più efficace il contrasto di ogni forma di illegalità e di infiltrazione della criminalità“.
Il procuratore Stefano Palazzi sta attendendo tutti gli atti per far si che la FIGC apra un’inchiesta in merito per frode sportiva. Tuttavia il reato di frode potrebbe non colpire direttamento la società (l’Avellino), infatti si esclude la retrocessione d’ufficio, tuttavia visto che il reato veniva commesso dai suoi tesserati si presume una penalizzazione nel prossimo campionato.
Ma non è tutto, infatti si indaga anche per 5 pertite di Serie A del campionato appena concluso e di 11 di Lega Pro. I bookmakers, che si sono accorti di “puntate” anomale, stanno provedendo ad inviare tutto alle autorità competenti. Le partite sotto indagini sono Frosinone – Milan 2-4, Frosinone – Napoli 1-5, Genoa – Frosinone 4-0, Verona – Frosinone 1-2 e Napoli – Frosinone 4-0. Il fatto che ci sia il Frosinone in tutte le partite sotto inchiesta non significa che la società e i tesserati siano dei partecipanti attivi o che abbiano responsabilità in merito. Le combine più strane sono quelle riguardanti Napoli – Frosinone, sull’espulsione nei primi minuto di uno dei 22 giocatori in campo. Così è stato, infatti Gori dopo alcuni minuti è stato cacciato per proteste verso l’arbitro Celi. Chiara la posizione della squadra ciociara: “Nessuno poteva fare illusioni o sospettare nulla sul comportamento della squadra o dei tesserati. – continua – ribadiamo la nostra estraneità ai fatti alla pari di tutti i nostri tesserati per illecito sportivo. Abbiamo sempre portato avanti valori di sportività e di calcio pulito. Offriamo la nostra disponibilità agli inquirenti e siamo pronti ad ogni tipo di azione legale per coloro che ledono la nostra immagine“.  Per quanto riguarda la Lega Pro le squadre che sembrano essere tirate in ballo nelle 11 partite sotto inchiesta sono Messina e Catania.
Un’altra pagina nera per il calcio che ci porta indietro con la memoria, all’inchiesta di Cremona.

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